Francesco De Gregori torna nei teatri italiani con una nuova edizione di "Nevergreen", la sua residenza artistica che promuove un rapporto intimo con il pubblico e valorizza le canzoni meno conosciute del suo repertorio. A partire dal 27 ottobre 2026 al Teatro Sala Umberto di Roma e dal 25 novembre al Teatro Out Off di Milano, il cantautore propone una serie di concerti che si configurano come un "controcanto al gigantismo dell'industria musicale", in netta contrapposizione con la ricerca ossessiva di hit e platee affollate.

L'iniziativa, già accolta con successo nel 2024 al Teatro Out Off, si fonda sull'idea di spettacoli in spazi raccolti, offrendo agli spettatori una dimensione autentica.

De Gregori ha spiegato: "Quello che vado cercando è un rapporto intimo con gli spettatori, e questo si crea con una vicinanza fisica che mette la musica, il cantante, la band, alla portata degli spettatori". Questa scelta mira anche a "promuovere e incoraggiare la musica che viene dal basso", spesso penalizzata dalle grandi strutture.

Il progetto "Nevergreen" è arricchito dalla pubblicazione, il 16 ottobre, del disco live omonimo e si lega all'uscita del film “Francesco De Gregori. Nevergreen”, diretto da Stefano Pistolini. Il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, sarà trasmesso in prima serata su Rai 3 il 4 giugno 2026. Durante i concerti, De Gregori coinvolge il pubblico con brani sconosciuti, avvertendo ironicamente: "Niente Donna cannone, niente Rimmel, niente Generale: il pubblico è avvertito e quindi non potrà chiedere il rimborso".

Le residenze a Roma e Milano: date e musicisti

Le due residenze del 2026 vedranno Francesco De Gregori esibirsi su palchi storici. Le date romane al Teatro Sala Umberto si terranno dal 27 ottobre all’8 novembre, mentre quelle milanesi al Teatro Out Off sono previste dal 25 novembre all’8 dicembre. Sul palco, il cantautore sarà affiancato da una band di musicisti esperti: Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Primiano Di Biase (direttore artistico, hammond, tastiere e fisarmonica), Carlo Gaudiello al pianoforte, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle a pedal steel e mandolino, Simone Talone alla batteria, con le coriste Francesca La Colla e Cristina Greco. Le prevendite per i concerti sono state attivate dal 21 aprile 2026 tramite Ticketone.

Dopo la tappa milanese, sono in programma ulteriori appuntamenti autunnali, sempre dedicati alle “perfette sconosciute” del repertorio.

Un percorso artistico di coerenza e libertà

Francesco De Gregori ha sempre mantenuto una posizione critica nei confronti delle logiche televisive e del mainstream. Ha dichiarato: "Credo nel mestiere che ho fatto per come l'ho fatto, in maniera poco allineata con le regole del mainstream: non vado volentieri in televisione, non sono mai stato a Sanremo, ma il mio mestiere mi consente una grande libertà di scelta che mi posso permettere". Il suo legame con i piccoli locali, dove ha iniziato la carriera, è un punto fermo della sua etica artistica.

Riguardo all'impegno sociale, De Gregori esprime una certa discrezione: "Provo sempre un certo imbarazzo quando un uomo di spettacolo vuole schierarsi in maniera così netta su questioni internazionali.

Non faccio proclami, non sono superiore a nessuno per dire quale posizione assumere su Gaza o Israele e anche io ho le idee confuse". Nonostante brani come "Generale" abbiano affrontato il tema della guerra, l'ispirazione per nuove canzoni è assente da circa un decennio. Sul futuro, il cantautore si distanzia dai "tour di addio" dei colleghi: "Nel mio mestiere si smette o perché ti sei stufato tu o perché il pubblico si è stufato di te. Quando succederà una di queste due cose non mi vedrete più, ma non farò un annuncio prima, semplicemente sparirò". Il progetto "Nevergreen" si conferma così un'occasione per ribadire la tradizione della residenza teatrale e la rilevanza di De Gregori nel panorama cantautorale, privilegiando la coerenza artistica alle dinamiche di mercato.