Rosario Fiorello ha trasformato il suo incontro con il critico televisivo Aldo Grasso al Salone Internazionale del Libro di Torino, tenutosi il 17 maggio 2026, in un vero e proprio spettacolo improvvisato. L'evento, originariamente concepito come un dialogo, si è animato con la sua inconfondibile satira, i ricordi di una lunga carriera televisiva e numerose gag. Sul palco, anche l'interprete Lis è stata coinvolta, assumendo il ruolo di "spalla" involontaria e divertendo il pubblico con le sue traduzioni dei gesti vivaci di Fiorello, che sono diventate parte integrante della performance.
La presenza della sua famiglia in platea ha offerto ulteriori spunti per l'ironia, mentre il conduttore ha mantenuto un dialogo costante con la platea.
Un momento clou è stato l'affettuoso appello all'amico Amadeus, con cui Fiorello ha condiviso la conduzione di un'edizione record del Festival di Sanremo. “Sarebbe il caso che tornasse a casa. Non se la passa bene, dai Ama torna in Rai”, ha dichiarato con complicità e tono leggero, sottolineando il forte legame professionale e personale tra i due protagonisti della televisione italiana.
Fiorello tra nostalgia e critica della televisione attuale
Durante l'incontro, Fiorello ha saputo alternare la leggerezza della comicità a riflessioni profonde sul panorama televisivo.
Con nostalgia, ha rievocato la televisione dei varietà ben curati e dei veri professionisti, contrapponendola all'attuale dominio dei frammenti social e dei format ripetitivi. Ha evidenziato come, nonostante la Rai sia un servizio pubblico, le scelte di programmazione siano spesso guidate dagli ascolti immediati e dalla ricerca di consenso online, a discapito di originalità e qualità.
Non sono mancati cenni critici ai trend contemporanei, come l'incremento del genere "crime" e l'eccesso di talk tematici, che secondo Fiorello soffocano la varietà di contenuti. Fiorello ha interrotto la sua comicità con momenti di autoironia sull'età, scherzando: “ne ho appena compiuti 66... tra quattro anni entro al Salone con il girello”.
Ha inoltre affrontato temi di attualità politica con battute pungenti su microspie, giornalisti e ministri, offrendo uno sguardo disincantato sulle dinamiche del piccolo schermo, sempre più influenzato dai numeri e dagli ascolti sul web.
Il Salone del Libro 2026: successo di pubblico e grandi nomi
La performance di Fiorello ha rappresentato uno dei momenti di maggiore richiamo del quarto e penultimo giorno del Salone Internazionale del Libro 2026, una giornata tradizionalmente tra le più visitate. L'edizione ha registrato un aumento di partecipazione fin dalle prime ore, confermando il crescente interesse per l'evento torinese. Tra gli altri ospiti di spicco della giornata figuravano Alberto Tomba, Lino Banfi, Paolo Ruffini, Navid Tarazi e lo scrittore israeliano David Grossman, a testimonianza della ricchezza culturale della manifestazione.
L'incontro tra Fiorello e Aldo Grasso, svoltosi nell'Auditorium tra le 12.30 e le 13.30, ha toccato anche i temi del libro "Cara televisione" di Grasso, spaziando dalla storia della televisione italiana alla satira e alle riflessioni sull'informazione contemporanea. Il palinsesto del Salone ha offerto un'ampia varietà di appuntamenti, inclusi incontri con studiosi come Alessandro Barbero e autori come Massimo Recalcati, Viola Ardone, Paolo Giordano, Sandro Veronesi, oltre a sezioni dedicate ai giovani e all'informazione. La combinazione di intrattenimento di qualità e approfondimento culturale ha reso il Salone del Libro 2026 un appuntamento di successo, capace di unire spettacolo e riflessione sul panorama mediatico e culturale italiano.