Un concorso internazionale di idee, nato dall'intesa tra Comune di Roma e Ministero della Cultura, si propone di delineare il futuro della Galleria Borghese. L'iniziativa, presentata dalla direttrice Francesca Cappelletti e dal CEO di Proger spa Marco Lombardi, mira a rispondere alle moderne esigenze di accessibilità e inclusione. L'obiettivo primario, come specificato dalla Cappelletti, è porre al centro «le persone e non il numero dei biglietti», focalizzandosi su un'esperienza di visita arricchita e aperta a tutti i pubblici.
Proger spa, selezionata tramite avviso pubblico lo scorso novembre, assume la sponsorizzazione tecnica del concorso a titolo gratuito, con un investimento di quasi 900 mila euro.
Marco Lombardi ha illustrato le due fasi del bando: una preselezione globale per studi di architettura e ingegneria, seguita dalla selezione di cinque finalisti. La fase progettuale si svolgerà in forma anonima attraverso la piattaforma certificata dell'Ordine degli Architetti di Roma, con una commissione giudicatrice composta da esperti internazionali. Il vincitore è atteso entro la fine dell'anno, con l'intento di «regalare un progetto alla Galleria Borghese, al Comune di Roma e al Ministero».
Ampliamento e Nuove Funzionalità: Le Sfide della Galleria
Attualmente, la Galleria Borghese può accogliere un massimo di 1.800 persone contemporaneamente, inclusi i servizi di biglietteria. Gli ingressi "last minute" sono estremamente limitati, consentendo l'accesso a sole 13 persone ogni due ore.
Questa restrizione rende la fruizione poco inclusiva per famiglie, persone con disabilità e studiosi. Il concorso intende verificare la fattibilità di un ampliamento degli spazi, non solo per aumentare la capacità di accoglienza, ma anche per valorizzare le circa 200 opere attualmente custodite nei depositi e per creare nuovi ambienti, come un auditorium per attività didattiche e di preparazione alla visita.
L'idea di un intervento architettonico ha generato dibattito e preoccupazioni riguardo a possibili alterazioni del prezioso contesto storico di Villa Borghese. La direttrice Cappelletti ha rassicurato che «nessuno vuole turbare questo prezioso contesto storico», sottolineando l'impegno costante nella tutela, conservazione e restauro del museo e del suo rapporto con la natura.
L'iter, ha precisato, sarà condotto con la massima cautela, sensibilità e nel pieno rispetto dei vincoli esistenti, mirando a rendere il patrimonio «ancora più accessibile e comprensibile».
Il Valore delle Idee e i Precedenti di Successo
La presidente dell'Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ha evidenziato il sostegno del Comune di Roma all'iniziativa, ricordando la memoria firmata dagli assessori di Cultura, Lavori Pubblici e Urbanistica per avviare il concorso. L'obiettivo è rendere la Galleria «più accessibile», attraverso un percorso rigoroso e monitorato. Francesco Rutelli, responsabile della business unit Art&Culture di Proger e già sindaco di Roma, ha definito l'ampliamento un «dono alla città», citando il Victoria and Albert Museum di Londra come esempio di successo, dove interventi recenti hanno raddoppiato gli spazi espositivi e valorizzato le opere nei depositi.
Rutelli ha invitato a superare lo scetticismo verso le nuove idee, richiamando l'iniziale contestazione di progetti come l'Ara Pacis o l'ascesa al Vittoriano, poi divenuti ampiamente apprezzati.
La Galleria Borghese, divenuta museo statale e aperta al pubblico nel 1902, è stata concepita fin dalle origini da Scipione Borghese come un luogo di incontro tra arte e natura. La direttrice Cappelletti ha ribadito l'impegno pluriennale nella sua tutela e valorizzazione. La proposta attuale si inserisce in questa tradizione, cercando di ampliare le opportunità di fruizione e garantire un accesso più esteso, con minori limiti di tempo, spazio e opere da ammirare.