Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 si è concluso con un bilancio particolarmente positivo per il settore editoriale, registrando una significativa crescita in termini di partecipazione e risultati economici rispetto all'anno precedente. L'evento, tenutosi al Lingotto fino al 18 maggio, ha ospitato oltre 1.250 marchi editoriali e più di 2.700 appuntamenti, accogliendo centinaia di ospiti italiani e internazionali. Il tema di questa trentottesima edizione, "Il mondo salvato dai ragazzini", ha posto l'accento sulle nuove generazioni e sulle opere capaci di plasmare il futuro del pensiero.
L'incontro più seguito è stato quello con Bernie Sanders, in Italia per presentare "Contro l’oligarchia" di Chiarelettere. Tra le case editrici con i migliori risultati rispetto al 2025, il gruppo Mondadori ha registrato un incremento del dieci per cento nelle vendite. Tra i suoi titoli di punta: "Il tempo del la la la" di Luciana Littizzetto, "Cesare, la conquista dell’eternità" di Alberto Angela e "Arkansas" di Chiara Tagliaferri. Anche Einaudi ha ottenuto ottimi risultati, con successo per i libri di Niccolò Ammaniti, Vasco Brondi e Concita De Gregorio, e notevole interesse per "Il mondo salvato dai ragazzini" di Elsa Morante, opera ispiratrice del tema del Salone 2026.
Vendite e successi editoriali al Salone 2026
Altri best-seller includono "Tears on my pen drive" di Karim. B (Sperling&Kupfer), "Glitch. Non volevo sposare te" di Sara Cipriani (De Agostini) e "Un'ottima famiglia" di Stefania Andreoli (Rizzoli). Nel gruppo Mondadori, Mondadori Electa ha brillato con "Luce nell’oscurità" di Roberto Baggio, mentre per Piemme il più venduto è stato "Il vestito di mia madre" di Sara Rattaro. Il gruppo Feltrinelli ha chiuso con un aumento del venti per cento, trainato da "Il tempo dell'orologiaio" di Maurizio De Giovanni. Sem ha visto il successo di "Luca non parlava mai" di Luca Carboni, Marsilio di "Adele" di Csaba dalla Zorza, e Crocetti di "Poesie da viaggio" di Jovanotti e Nicola Crocetti.
Adelphi ha incrementato le vendite del venticinque per cento, con "Kolchoz" di Emmanuel Carrère tra i più apprezzati.
Dati significativi anche da altre realtà: NN Editore ha registrato un aumento del venticinque per cento con "Le canzoni di New York" di Liz Moore. Sellerio Editore ha avuto un'annata soddisfacente grazie a titoli come "Simon Mason", "L'idiota di famiglia" di Dario Ferrari e "Omicidi Srl" di Alessandro Robecchi, con il sold-out di "Una vita come tante" di Hanya Yanagihara. Neri Pozza ha segnato un balzo del cinquanta per cento, con il tutto esaurito per l'incontro tra Abraham Verghese e Benedetta Parodi e per "L'amuleto" di Michael Mcdowell. Questi risultati confermano una tendenza di crescita trasversale tra editori di diverse dimensioni e proposte.
Il Salone del Libro: polo culturale e di mercato
La vitalità del Salone del Libro di Torino è evidente nell'ampia partecipazione di pubblico e professionisti. Le code agli ingressi, la presenza di studenti, lettori e autori – italiani e stranieri – sottolineano l'interesse crescente per il mondo editoriale. L'evento, istituito nel 1988 e ospitato nel Lingotto, si conferma appuntamento imprescindibile per la cultura italiana. Ogni anno, decine di migliaia di visitatori affollano gli spazi, ribadendo il ruolo centrale del Salone come piattaforma di incontro tra editori, autori, lettori e operatori culturali. La crescita dei numeri e il successo del tema scelto, legato all'opera di Elsa Morante, riflettono una vitalità economica e progettuale, consolidando il Salone come un evento capace di coniugare offerta commerciale, attenzione culturale e coinvolgimento del pubblico.