Sarà un viaggio nelle sonorità più innovative del Novecento il prossimo appuntamento della Stagione di Musica da Camera del Teatro di San Carlo, in programma domenica 7 giugno alle 18. Al centro del concerto, il dialogo tra pianoforti, voce e percussioni attraverso le musiche di Béla Bartók, Alfredo Casella e John Cage.

Sul palco saliranno i professori d'orchestra Barbara Bavecchi e Franco Cardaropoli alle percussioni, il contralto Sabrina Vitolo e i pianisti Nello Mallardo e Vincenzo Caruso.

Ad aprire la serata saranno i "Cinque Lieder per voce e pianoforte", op.

16 di Bartók, composti su testi del poeta ungherese Endre Ady. Seguiranno i "Pupazzetti" di Alfredo Casella, ciclo per pianoforte a quattro mani formato da cinque miniature – "Marcetta", "Berceuse", "Serenata", "Notturnino" e "Polka" – che richiamano il mondo delle marionette e le suggestioni artistiche della Parigi dei Ballets Russes.

La seconda parte del programma vedrà protagoniste le percussioni accanto alla voce in "Forever and Sunsmell", composizione realizzata da John Cage nel 1942 sui versi di E. E. Cummings, esempio della ricerca sperimentale che ha caratterizzato il compositore americano.

Gran finale affidato ancora a Bartók con la Sonata per due pianoforti e percussioni, scritta nel 1937 su commissione della Società Internazionale di Musica Contemporanea di Basilea.

Un'opera considerata tra le più originali del repertorio novecentesco, nella quale il compositore esplora nuove possibilità timbriche e sonore attraverso un intenso dialogo tra strumenti a tastiera e percussioni.