Antonino Bartuccio, sindaco emerito di Rizziconi, è stato uno dei protagonisti di spicco al Giffoni Film Festival, dove ha offerto la sua toccante testimonianza come amministratore locale che ha avuto il coraggio di denunciare la 'ndrangheta. L’incontro, svoltosi il 20 luglio 2026, si è inserito nel consolidato ciclo di eventi che il festival dedica annualmente ai temi dell'impegno civile, della legalità e della lotta alle mafie. Bartuccio è una figura emblematica, noto per aver subito un attentato di stampo mafioso e per aver apertamente denunciato i responsabili, incarnando un esempio di resistenza alle pressioni criminali che spesso affliggono gli amministratori pubblici nelle aree ad alta densità mafiosa.

A Giffoni, Antonino Bartuccio si è confrontato con il giovane e attento pubblico del festival, ribadendo con forza l'importanza di scegliere la legalità. “Sono qui per ribadire che la denuncia è l’unica strada possibile, anche se spesso la paura è tanta e ci si sente lasciati soli. Ma bisogna andare avanti: legalità significa giustizia e libertà”, ha dichiarato. Bartuccio ha ripercorso le difficoltà incontrate durante il suo mandato e le minacce subite, sottolineando la necessità di un sostegno concreto per le istituzioni e per gli amministratori che si espongono attivamente nel contrasto alle mafie.

Il ruolo cruciale dei sindaci nella lotta alle mafie

L’evento di Giffoni ha acceso i riflettori sulla complessa realtà degli amministratori locali che, come Bartuccio, affrontano rischi personali significativi per aver scelto la trasparenza amministrativa e l’opposizione ai sistemi criminali.

Durante l’incontro, Bartuccio ha condiviso la sua esperienza anche con altri rappresentanti delle istituzioni, richiamando i valori fondamentali della Costituzione e della responsabilità civica. “Molte volte si resta soli – ha spiegato – ma in quel momento bisogna ricordare che si rappresenta l’intera comunità e il volto dello Stato nel territorio”.

Bartuccio, testimone diretto delle devastanti conseguenze delle infiltrazioni mafiose, ha rivolto un accorato invito ai giovani a informarsi, a non accettare compromessi nella vita quotidiana e a credere fermamente nella possibilità di costruire un futuro diverso, basato sul rispetto delle regole e sulla partecipazione attiva alla vita democratica.

Giffoni Film Festival: un laboratorio di educazione civica

Il Giffoni Film Festival, da sempre riconosciuto come un punto di riferimento nazionale e internazionale per le giovani generazioni, dedica ampio spazio a incontri che affrontano temi cruciali come la legalità, la giustizia sociale e il coraggio individuale. L’appuntamento con Antonino Bartuccio si inserisce perfettamente in questo percorso formativo che ogni anno vede la partecipazione di giudici, esponenti delle forze dell’ordine, amministratori e attivisti impegnati. Il festival, fondato nel 1971, attrae decine di migliaia di giovani da tutta Italia e dall’estero, utilizzando il linguaggio universale del cinema e il confronto diretto per coltivare una coscienza critica nei cittadini del futuro.

La testimonianza di Antonino Bartuccio rappresenta un contributo inestimabile per la crescita civile delle nuove generazioni, offrendo un esempio concreto di integrità e profondo senso dello Stato. Il suo impegno costante a favore della legalità, riconosciuto pubblicamente anche in altri contesti istituzionali, rafforza ulteriormente il ruolo del Giffoni Film Festival come laboratorio di cittadinanza attiva e luogo di memoria collettiva sulle sfide più pressanti del presente.