Il capolavoro “La Visitazione” di Raffaello, proveniente dal Museo del Prado di Madrid, è giunto questa mattina, 24 giugno 2026, a L’Aquila. L'opera, scortata dai carabinieri, è stata collocata nel Museo Nazionale d’Abruzzo (Munda), all'interno del Forte Spagnolo. Il dipinto sarà esposto al Munda fino a fine settembre, fulcro della mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”, evento di punta di L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026. La presentazione alla stampa è il 26 giugno alle 11, con apertura al pubblico il 27 giugno.
L'opera, databile intorno al 1517 e attribuita a Raffaello e alla sua bottega, fu realizzata per la cappella Branconio nella chiesa di San Silvestro a L’Aquila.
Acquisita nel 1655 da Filippo IV di Spagna, entrò nelle collezioni reali e dal 1837 è conservata al Museo del Prado. L'esposizione al Munda proporrà un dialogo artistico tra il capolavoro di Raffaello e la “Visitazione” di Jacopo da Pontormo. L'allestimento si integrerà nell'itinerario del Forte Spagnolo, con sale dedicate a collegare la mostra temporanea alle collezioni permanenti. L'iniziativa è sostenuta dal Comune dell’Aquila (programma Restart 2) e si inserisce nel calendario di eventi culturali aquilani per il 2026.
Il Forte Spagnolo: Storia e Patrimonio del Munda
Il Forte Spagnolo, noto come il Castello dell'Aquila, è una struttura rinascimentale del XVI secolo, eretta come presidio militare spagnolo.
Progettato da Pedro Luis Escrivà e Gian Girolamo Escribà, non fu mai usato per scopi bellici, ma come deterrente politico. Divenne poi sede carceraria e, dopo restauri (1949-1951), fu trasformato nella sede del Museo Nazionale d’Abruzzo (Munda). Oggi il Munda custodisce un ricco patrimonio d’arte abruzzese, dal Medioevo all'arte moderna, con opere di maestri locali e internazionali. Il ritorno de “La Visitazione” di Raffaello, dopo quasi cinquecento anni, assume un valore straordinario e simbolico, arricchendo la continuità storica e artistica del museo. Questo evento coniuga rigore storico, eccellenza museografica e centralità nella rinascita culturale di L’Aquila.