I Musei Vaticani hanno avviato un progetto di restauro quinquennale sulla Loggia di Raffaello, una delle gallerie più decorate del Palazzo Apostolico. L'intervento, iniziato mercoledì 24 giugno 2026, prevede un investimento di 5,5 milioni di dollari per la pulitura e il recupero di questa straordinaria testimonianza dell'arte figurativa rinascimentale.

La loggia, lunga 65 metri e larga quattro, fu concepita e decorata da Raffaello Sanzio e dalla sua bottega tra il 1517 e il 1519 per papa Leone X. Non accessibile al pubblico, è un corridoio percorso da papi, capi di stato e visitatori illustri diretti agli appartamenti pontifici o alla Segreteria di Stato.

Qui si ammirano scene bibliche dall'Antico e Nuovo Testamento, arricchite da motivi botanici e stucchi di inestimabile valore.

Storia e conservazione di un capolavoro

Con i suoi tredici archi affacciati sul cortile di San Damaso, la Loggia di Raffaello è un culmine della pittura figurativa rinascimentale, ampiamente imitata, come la replica a grandezza naturale all'Hermitage di San Pietroburgo. Fino al 1813, la loggia era esposta agli agenti atmosferici, subendo danni da piogge e intemperie. L'installazione successiva di finestre, pur offrendo protezione, ha intrappolato calore e umidità, compromettendo ulteriormente le superfici pittoriche e gli stucchi.

La delicatezza delle pitture, solubili in acqua, richiede un approccio di restauro estremamente cauto.

L'intervento utilizzerà laser portatili per una pulizia "a secco" delle superfici, evitando solventi chimici che potrebbero danneggiare le opere, preservandone l'integrità.

Collaborazione e accessibilità digitale

Il progetto di restauro è frutto di una collaborazione con il World Monuments Fund ed è sostenuto finanziariamente dalla Stephen A. Schwarzman Foundation di New York. La fondazione ha destinato oltre 14 milioni di dollari: 5,5 milioni per il restauro materiale, mentre la restante parte sarà impiegata per la digitalizzazione delle immagini del corridoio. Questa iniziativa permetterà al pubblico globale di apprezzare i dettagli iconografici e la qualità artistica dell'opera, rendendo virtualmente accessibile un ambiente tradizionalmente riservato.

Il finanziamento include anche il sostegno per un documentario sulla riqualificazione e una borsa di studio per la formazione di restauratori presso un'università svizzera. Parallelamente, è previsto il rifacimento delle finestre ad arco con speciali vetri filtranti, progettati per proteggere le superfici dai raggi solari nocivi.

L'eredità di Raffaello tra passato e futuro

Questo intervento si inserisce in un più ampio contesto di tutela delle decorazioni raffaellesche, che ha già riguardato le celebri Stanze e gli arazzi di Raffaello, anch'essi punti salienti dei Musei Vaticani. Il recupero della Loggia di Raffaello, ambiente esclusivo della Città del Vaticano, si propone di unire tradizione e innovazione, promuovendo la collaborazione internazionale e valorizzando l'eccellenza italiana nel restauro.

Assicurando la trasmissione di questo capolavoro unico alle future generazioni, il progetto non solo salvaguarda un'opera d'arte di valore universale, ma apre nuove prospettive per la sua fruizione. La storica passeggiata di papi e ospiti illustri diventa un'esperienza virtuale accessibile a tutti, grazie alla digitalizzazione, coniugando conservazione e divulgazione.