Nel primo fine settimana di giugno, il 6 e 7, tornano le Giornate Nazionali dei Giardini, giunte alla decima edizione. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Parchi e Giardini d’Italia (APGI), aprirà eccezionalmente oltre trecento giardini pubblici e privati in tutte le venti regioni italiane. L'evento si propone di valorizzare il patrimonio verde nazionale e di sensibilizzare sull'importanza storica, artistica e ambientale di questi luoghi.

La manifestazione offre un programma ricco di visite guidate, incontri con esperti, laboratori per bambini e percorsi sensoriali, incluse mostre e spettacoli.

Circa la metà dei giardini coinvolti sono normalmente inaccessibili, offrendo un'occasione unica per scoprire angoli di grande interesse paesaggistico e culturale. Tra i siti partecipanti spiccano giardini storici come Villa Carlotta, i Giardini della Venaria Reale, i Giardini Vaticani, le ville romane e giardini medicei in Toscana.

Un patrimonio tra storia e sostenibilità

Il programma si rivolge a un pubblico eterogeneo, da famiglie a studiosi, promuovendo la conoscenza della storia e delle tecniche di gestione dei giardini. L'APGI invita a riflettere sui temi della sostenibilità, della biodiversità e delle pratiche ecologiche per la cura del verde. L'obiettivo è diffondere la consapevolezza sul valore universale dei giardini come luoghi di memoria, arte e natura, e l'importanza della loro tutela e valorizzazione.

Sono previsti workshop su specie autoctone, presentazioni di restauro e incontri con giardinieri storici. Molti giardini offrono ingresso gratuito o ridotto.

L'impegno di APGI e i siti UNESCO

L'Associazione Parchi e Giardini d’Italia, fondata nel 2009 per promuovere e salvaguardare i giardini storici italiani, collabora con istituzioni e privati, riunendo oltre mille realtà. Tra le mete più rappresentative figurano Villa d’Este e Villa Adriana a Tivoli, il Castello di Miramare, il Giardino di Boboli e la Reggia di Caserta. Molti sono Patrimoni dell’Umanità UNESCO e attraggono annualmente numerosi visitatori.

Questo appuntamento annuale è fondamentale per avvicinare il pubblico alla cultura del paesaggio italiano, permettendo di ammirare bellezze spesso inaccessibili e di conoscere la ricchezza botanica e architettonica dei giardini storici. L'interesse crescente, con sempre più siti e una diffusione capillare, conferma il ruolo centrale dei giardini nell'identità paesaggistica italiana.