A poche settimane dall'avvio del nuovo anno scolastico, torna a crescere la preoccupazione per il futuro dei programmi culturali extrascolastici nelle scuole dell'Alto Adige. L'Alleanza della cultura lancia un nuovo appello affinché venga superato lo stallo nei negoziati tra la Giunta provinciale e le organizzazioni sindacali.
Lo stallo dei negoziati
"La situazione è estremamente precaria" e, a poche settimane dall'inizio del nuovo anno scolastico, "non è stato raggiunto alcun accordo solido nei negoziati tra la Giunta provinciale e le organizzazioni sindacali".
L'associazione sottolinea che, nonostante le rassicurazioni ricevute nel mese di luglio, "non si può negare che la situazione resti tuttora irrisolta e che non siano stati intrapresi passi concreti". Una situazione che, viene evidenziato, sta costringendo diversi operatori a riorientare la propria attività professionale "a causa della mancanza di incarichi".
L'appello per salvare i progetti culturali
Secondo l'Alleanza della cultura, il ridimensionamento dei programmi coinvolge iniziative considerate "di valore inestimabile", come il teatro nelle scuole, ritenuto fondamentale per sviluppare "la creatività, la fiducia in sé stessi e l'intelligenza emotiva" degli studenti.
"La cultura non deve diventare ostaggio di interessi contrapposti!", denuncia l'organizzazione, annunciando un'indagine empirica per raccogliere dati sull'impatto dei tagli.
I risultati saranno presentati a settembre.
L'appello conclusivo è rivolto alle parti coinvolte nei negoziati: "La prosecuzione coerente dei negoziati e la loro conclusione nell'interesse di tutti sono ora assolutamente indispensabili".