A venticinque anni dalla sua uscita, «Amores Perros», l’opera prima di Alejandro G. Iñárritu, torna disponibile in una versione restaurata in 4K. Il film, considerato un simbolo del cinema messicano contemporaneo, sarà fruibile in streaming su Mubi a partire dal 10 luglio 2026. Questa celebrazione ripropone al pubblico un’opera che ha profondamente segnato il panorama cinematografico.
Ambientato nella vibrante Città del Messico, «Amores Perros» intreccia magistralmente tre storie distinte, ma indissolubilmente legate da un tragico incidente automobilistico.
La narrazione segue le vicende di due fratelli innamorati della stessa donna, un uomo che decide di abbandonare ogni cosa per seguire una modella e un ex sicario costretto a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato. Un ritratto crudo e potente di amore, perdita e destino.
L'attualità di un racconto sull'umanità frammentata
Secondo il regista Alejandro G. Iñárritu, la pellicola mantiene intatta la sua straordinaria attualità perché narra di “esseri umani spezzati”, costantemente alla ricerca dell’amore, spesso attraverso percorsi sbagliati. Una condizione universale, con la quale, prima o poi, molti possono identificarsi. Il film ha avuto un impatto culturale significativo in Messico, ridefinendo la rappresentazione cinematografica e rompendo con gli stereotipi di mascolinità tradizionali, offrendo una visione più autentica e stratificata.
Anche Gael García Bernal, attore protagonista dell’opera, ha riflettuto sul profondo messaggio del film, che esplora il risveglio e la perdita dell’innocenza. Attraverso i suoi personaggi e la sua innovativa struttura narrativa, «Amores Perros» mette in discussione i modelli di mascolinità convenzionali, non in modo astratto, ma incarnandoli vividamente nella storia.
Il restauro in 4K, l'attrattiva per i giovani e l'artbook
La versione restaurata in 4K di «Amores Perros», prima di approdare su Mubi, è stata proiettata nei cinema degli Stati Uniti, testimoniando il suo valore artistico e la sua rinnovata risonanza. È interessante notare come il film continui a catturare l’attenzione del pubblico più giovane, in particolare nella fascia d’età tra i sedici e i ventisette anni, che si sente profondamente connessa ai temi della frammentazione esistenziale e della ricerca di senso che permeano i personaggi.
Per celebrare ulteriormente questo anniversario, lo scorso autunno la casa editrice Mack ha pubblicato un artbook interamente dedicato a «Amores Perros». Il volume è una ricca raccolta di fotogrammi, fotografie di scena, materiali di backstage, appunti manoscritti originali di Iñárritu e storyboard. Arricchito dai contributi di figure di spicco del cinema e della letteratura internazionale, come Denis Villeneuve, Walter Salles, Jorge Volpi, Wendy Guerra, Elvis Mitchell e Fernando Llanos, questo libro offre uno sguardo privilegiato sul processo creativo e sul metodo di lavoro del regista, con un design che riflette la natura frammentaria e incalzante del film.
Alejandro G. Iñárritu: un'eredità cinematografica
Alejandro G. Iñárritu, regista, sceneggiatore e produttore messicano, è una figura centrale del cinema contemporaneo, noto per opere di grande impatto come «Babel», «Birdman» e «The Revenant». Con «Amores Perros», realizzato all'età di trentacinque anni, ha ottenuto un riconoscimento internazionale che ha contribuito a ridefinire il cinema latinoamericano. La sua carriera è caratterizzata da una costante ricerca di nuove forme narrative e da una profonda attenzione ai temi dell’identità, della perdita e della complessità dell’esperienza umana.
Il regista ha raccontato di aver realizzato il film in un momento della sua vita in cui aveva una famiglia e un’esperienza professionale già consolidata.
Oggi, riflette, sarebbe impossibile ricreare la stessa opera, poiché né lui né il Messico sono più gli stessi. La pellicola, in questo senso, è paragonata a una “fotografia di un passato che persiste ma non è più vivo allo stesso modo”, un’istantanea di un’epoca e di uno stato d’animo irripetibili.