Il cantautore Caparezza sarà il destinatario del Premio Enzo Del Re 2026, un prestigioso riconoscimento che gli verrà conferito il prossimo 30 luglio nell'ambito della rassegna "Maul Molese Anarchico Uomo Libero". L'evento, giunto all'ottava edizione, si terrà presso l'Arena Castello di Mola di Bari e si configura come un sentito omaggio a Enzo Del Re, il compianto cantastorie pugliese, corpofonista nato a Mola di Bari nel 1944 e scomparso nel 2011, fu considerato tra gli ultimi grandi interpreti della musica popolare impegnata. La manifestazione è promossa dal Comune di Mola, con il patrocinio della Regione Puglia e l'organizzazione dell’associazione Etra.

Durante il concerto, Caparezza eseguirà una cover del celebre brano "Il banditore" di Enzo Del Re, affiancandola ad altri pezzi del suo repertorio. L'artista stesso ha espresso il suo entusiasmo per la scoperta del pezzo: “Quando ho sentito il brano 'Il banditore' sono letteralmente impazzito. Mi ha stregato perché mi sono ritrovato di fronte a un artista che, chiaramente, faceva quello che voleva senza nessun intervento esterno. Ho sognato di farne una mia versione, ma non è stato facile perché la sua era perfetta così… Allora sono andato all’opposto: un viaggio alla Hans Zimmer. Molto divertente”.

La direttrice artistica Timisoara Pinto ha evidenziato l'importanza di questa scelta: “L’ironia, il ritmo, la musica, il fumetto, la Puglia, tutto questo in un brano, 'Il banditore' di Enzo Del Re.

Una canzone perfetta per Caparezza che dopo averla ascoltata ha deciso di inserirla nel suo nuovo album. È l’unica cover mai incisa da Caparezza nella sua intera e intensa discografia. È grazie a lui, il nostro Enzo Del Re, a distanza di tanti anni, è volato per la prima volta in classifica”.

Il Maul: un ponte tra memoria e nuove sonorità

Il "Maul Molese Anarchico Uomo Libero" rappresenta un appuntamento fondamentale per la diffusione della cultura musicale e la valorizzazione della memoria dei cantautori pugliesi. L'edizione 2026 vedrà sul palco, oltre a Caparezza, anche i 100 Bassi, i Fabularasa e Franco Del Re, nipote di Enzo, noto artisticamente come Franco Frugis. A quest'ultimo sono stati affidati brani significativi come "Mara Lueis", "Scitt'rà" e "T’ador e t’ ringrazio".

Franco Del Re ha ricordato come lo zio Enzo fosse costantemente alla ricerca di "giustizia sociale" nelle sue ballate, sottolineando la dimensione profondamente umana e affettiva che permeava il suo repertorio.

L'evento all'Arena Castello si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della figura di Enzo Del Re, un'icona della tradizione musicale pugliese. Mola di Bari, sua città natale, si conferma così un luogo centrale per la memoria della canzone di protesta e dell'innovazione musicale, trasformando l'Arena Castello in un palcoscenico di incontro tra diverse generazioni di musicisti, capaci di unire radici locali e sperimentazione contemporanea.

Caparezza: doppio riconoscimento e il legame con la canzone d'autore

Oltre al Premio Enzo Del Re, Caparezza ha ottenuto un altro importante riconoscimento: la Targa Tenco 2026 per il miglior album assoluto, "Orbit Orbit". L'annuncio è stato fatto dal Club Tenco, e la cerimonia di consegna si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 22 al 24 ottobre. Questo evento annuale include anche l'assegnazione del Premio Tenco alla carriera, del Premio Tenco all’Operatore Culturale e del Premio Yorum, quest'ultimo promosso in collaborazione con Amnesty International Italia e dedicato agli artisti impegnati nella difesa dei diritti umani e della libertà di espressione.

La selezione dei vincitori ha coinvolto 245 giurati, tra giornalisti, critici musicali ed esperti del settore, che hanno preso parte al ballottaggio finale, confermando il prestigio nazionale della produzione artistica di Caparezza.

Il conferimento del Premio Enzo Del Re e la partecipazione al Maul, insieme alla Targa Tenco, evidenziano il forte legame del cantautorecon la tradizione musicale meridionale e la sua capacità di attualizzare in chiave personale e contemporanea brani simbolo della canzone d’autore pugliese. L'omaggio a Enzo Del Re, attraverso la prima cover incisa da Caparezza, testimonia il valore della memoria musicale come un ponte essenziale tra generi, generazioni e territori.