L’attrice Nastassja Kinski e il regista Wim Wenders hanno raggiunto un accordo, ponendo fine alla controversia relativa a una scena di nudo nel film 'Falso Movimento'. Wenders ha formalmente presentato le sue scuse all’attrice, accogliendo la richiesta di rimuovere la sequenza oggetto di dibattito. La scena mostrava Kinski, all’epoca tredicenne, a torso nudo e con indosso solo le mutande, mentre un uomo le dava uno schiaffo e le accarezzava il viso. La sequenza aveva una durata di circa due minuti.
La decisione è stata formalizzata in una dichiarazione congiunta datata 31 luglio 2026, ufficializzando sia le scuse che la rimozione della scena.
In seguito a tale accordo, all’inizio di giugno il film è stato ritirato dal circuito di distribuzione. Tutti i partner per streaming, televisione e distribuzione hanno ricevuto l’incarico di sospendere la diffusione dell’opera. Questa azione, volta a tutelare la dignità dell’attrice, è il risultato di un confronto diretto tra le parti coinvolte.
Il ritiro di 'Falso Movimento': un caso significativo nel cinema d'autore
La rimozione della sequenza contestata costituisce un caso raro nella storia del cinema d’autore europeo, coinvolgendo un esponente di spicco della cinematografia tedesca, Wim Wenders, e una figura di rilievo internazionale, Nastassja Kinski. 'Falso Movimento', realizzato negli anni Settanta, è tradizionalmente incluso nella 'trilogia della strada' di Wenders.
La scelta di ritirare e modificare l’opera risponde sia alle rinnovate sensibilità sociali sia alla volontà delle parti di affrontare pubblicamente il tema della protezione dei minori nelle produzioni artistiche.
A seguito dell’annuncio, le principali piattaforme di streaming e i canali televisivi hanno interrotto ogni trasmissione di 'Falso Movimento'. La dichiarazione del 31 luglio 2026 ha sottolineato il carattere consensuale della decisione, rispondendo all’esigenza etica manifestata da Kinski e accettata da Wenders, il quale ha affermato: “La richiesta di rimozione è stata accolta e la scena non sarà più parte del film”.
Controversia e riflessione sulla responsabilità autoriale
La sequenza contestata ha suscitato negli ultimi anni una crescente attenzione critica e mediatica, in particolare riguardo all’età dell’attrice al momento delle riprese e al trattamento dei minori nel cinema.
Fino al ritiro, il film era presente in numerosi cataloghi di festival e rassegne, e rappresentava uno degli esempi più discussi della poetica visiva di Wenders. La questione sollevata da Kinski ha richiamato l’attenzione di operatori e pubblico sulla responsabilità autoriale rispetto ai contenuti e al consenso espresso dagli interpreti minorenni.
Al momento non sono disponibili ulteriori conferme indipendenti o dettagli aggiuntivi sull’accordo o sulle nuove modalità di distribuzione del film. Resta comunque confermato che la sequenza sarà definitivamente esclusa da ogni futura versione di 'Falso Movimento', secondo le disposizioni annunciate nella dichiarazione congiunta di Nastassja Kinski e Wim Wenders.