La Triennale di Milano ha annunciato una nomina storica: l’architetto e designer Michele De Lucchi è il suo primo direttore creativo, assumendo contestualmente la responsabilità del Museo del Design Italiano. Questa decisione, comunicata dal presidente Vincenzo Trione durante la presentazione delle nuove linee strategiche dell’istituzione, segna un significativo cambio di rotta per la Triennale, che ha recentemente rinnovato il proprio consiglio di amministrazione e ridefinito le funzioni e i ruoli della sua struttura.
De Lucchi ha illustrato la sua visione, sottolineando la centralità del design come intrinseca espressione dell’essere umano.
Ha descritto il design come "un ponte tra opposti, energia vitale e strumento per dare forma al nostro tempo", con una particolare attenzione alla sostenibilità e alle sfide poste dall’intelligenza artificiale. Ha inoltre enfatizzato il suo ruolo come "responsabilità collettiva e intenzione positiva volta a migliorare l’ambiente in cui viviamo". Oltre a De Lucchi, è stato presentato un nuovo comitato scientifico che include Manuela Lucà‑Dazio per l’architettura e Andrea Viliani per l’arte contemporanea, affiancati da consulenti esperti: Paolo Mereghetti per il cinema, Carlo Antonelli per la musica e Luca Stoppini per la moda.
Un nuovo assetto organizzativo per la Triennale
L’istituzione milanese rafforza la sua struttura con incarichi dedicati ad aree strategiche.
Chiara Spangaro coordinerà l’Archivio, mentre Umberto Angelini manterrà il ruolo di direttore artistico del teatro. Damiano Gullì sarà responsabile del public program e delle attività editoriali, Marco Sammicheli guiderà il Design Week Exhibition Program e Luca Cipelletti assumerà la direzione architettonica del Palazzo dell’Arte.
Queste innovazioni si inseriscono nel contesto del rinnovo del consiglio di amministrazione e dell’arrivo del presidente Vincenzo Trione. Trione ha dichiarato che la sua presidenza intende operare "nel segno della continuità con la gestione precedente", ma con l’obiettivo di infondere un "slancio visionario". La Triennale, secondo il presidente, si conferma un dinamico centro di ricerca e produzione culturale a livello nazionale, capace di abbracciare settori diversi come architettura, design, arte e musica, in linea con la sua tradizione di luogo aperto alla contemporaneità e alla sperimentazione multidisciplinare.
Storia e prospettive future dell’istituzione
Fondata negli anni Trenta, la Triennale di Milano è un punto di riferimento per l’arte, l’architettura e il design in Italia. Il Palazzo dell’Arte, progettato da Giovanni Muzio e inaugurato nel 1933, donato alla città dall’imprenditore Attilio Bernocchi, è oggi un polo culturale nevralgico di Milano.
Il passaggio di consegne da Stefano Boeri, che ha potenziato la dimensione internazionale e il legame con il territorio, alla nuova amministrazione guidata da Trione e la nomina di De Lucchi come direttore creativo, mirano a consolidare il percorso di multidisciplinarità e innovazione. L’esperienza e il profilo internazionale di De Lucchi nel design, nell’architettura e nella ricerca progettuale daranno un impulso significativo all’evoluzione del Museo del Design Italiano, già riconosciuto per la sua collezione di oggetti, prototipi e testimonianze della creatività nazionale e internazionale.
In questa fase di rinnovamento, la Triennale rafforza il suo ruolo di laboratorio e forum per le sfide contemporanee, dalla sostenibilità ai cambiamenti tecnologici, offrendo una piattaforma aperta e in costante dialogo con i molteplici linguaggi del nostro tempo.