Paride Vitale torna in libreria il 4 agosto, giorno del suo compleanno, con il nuovo libro “Ancora d’amore e d’Abruzzo” (Cairo, 288 pagine, 19 euro). Il volume, che segue il successo del precedente “D’amore e d’Abruzzo”, si propone di esplorare angoli ancora più nascosti e autentici della regione, intrecciando ricordi personali, curiosità inedite, suggestioni e consigli pratici per vivere il territorio con profondità.

Il racconto si snoda attraverso le diverse anime dell’Abruzzo: dalla Marsica, descritta come “aspra e autentica”, alle storiche città come Chieti, per poi percorrere la costa e l’entroterra teramano, costellato di borghi arroccati e silenziosi.

Ogni capitolo è concepito come una tappa di un viaggio sorprendente, invitando il lettore a una scoperta progressiva e coinvolgente.

Vitale, con il suo stile “coinvolgente e con la sottile ironia che lo contraddistingue”, narra aneddoti personali e offre itinerari corredati da vere e proprie “mappe sentimentali”. Queste guide suggeriscono non solo strade da percorrere senza fretta, ma anche storie da ascoltare, sapori da gustare e panorami da custodire. Tra i riferimenti storici e culturali spiccano il Centro Spaziale del Fucino, che nel 1969 permise all’Europa di assistere all’allunaggio dell’Apollo 11, e la suggestiva scala santa di Campli, che “regala l’indulgenza come quella di San Giovanni in Laterano, ma con meno turisti”.

Il libro si rivolge a un pubblico ampio: sia a chi crede di conoscere già a fondo questa regione, sia a chi sta per innamorarsene per la prima volta. È un invito a perdersi e ritrovarsi in un Abruzzo che, pagina dopo pagina, continua a stupire e a rivelare la sua essenza più vera.

Il successo di “D’amore e d’Abruzzo”

Il nuovo volume si inserisce nel solco tracciato da “D’amore e d’Abruzzo. Guida sentimentale alla regione più bella del mondo”, pubblicato nel maggio 2024 sempre da Cairo Editore. Quel primo testo, di 272 pagine, aveva rappresentato una “descrizione inedita e personalissima” della regione, venendo definito “un racconto umano, prima che una guida turistica”. Con esso, Vitale aveva superato la mera appartenenza geografica, affidando alla scrittura il compito di narrare un Abruzzo intimo, che unisce natura, cultura e un turismo legato all’esperienza autentica, lontano dal consumo frettoloso.

Il nuovo libro prosegue e approfondisce questo legame personale e profondo con il territorio.

La filosofia della guida sentimentale

Ancora d’amore e d’Abruzzo” si colloca pienamente nel filone delle guide sentimentali, un genere che riesce a fondere elementi autobiografici, geografia emotiva e la scoperta del territorio. I riferimenti al Centro Spaziale del Fucino e alla scala santa di Campli non sono casuali, ma testimoniano la ricchezza storica, culturale e religiosa diffusa in tutta la regione, legando l’Abruzzo a momenti cruciali della storia e della spiritualità.

Questa forma di narrazione, profondamente personalizzata, offre al lettore uno sguardo intimo e autentico. Vitale non propone itinerari freddi e oggettivi, ma una tessitura narrativa che mescola il sacro e il profano, l’antico e il contemporaneo, il familiare e l’imprevedibile. Chi si immerge nella lettura è invitato a scoprire l’Abruzzo “senza fretta”, con curiosità, spontaneità, leggerezza e l’immancabile ironia che contraddistingue l’autore.