Patti Smith ha incantato il pubblico romano il 27 luglio 2026 al Circo Massimo, nel cuore della Capitale, con un concerto speciale. L'evento celebra il suo prossimo ottantesimo compleanno (30 dicembre) ed è stato inserito nella stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma. La “sacerdotessa del rock” si è esibita con i figli Jackson Smith, chitarrista, e Jesse Paris Smith, pianista e attivista, regalando una serata di intensa energia, emozione e impegno civico. L’artista, fedele al suo inconfondibile stile – blazer over, t-shirt, jeans larghi e stivaletti – ha affrontato la calura estiva, mostrandosi affascinata da Roma, che l’ha accolta con entusiasmo.

Nonostante la sua lunga carriera, Smith si è dimostrata instancabile, trascinando un pubblico prevalentemente giovane. La performance, priva di scenografie o effetti speciali, ha raccontato una storia musicale di sentimento e passione, valorizzando il suo carisma magnetico e l’autenticità.

La scaletta si è aperta con "Dancing", proseguendo con brani storici come "Because the Night" – un inno d’amore dedicato al marito Fred ‘Sonic’ Smith – e "Break It Up", ispirata da un suggestivo sogno su Jim Morrison, da lei descritto come una figura marmorea trasformatasi in angelo.

Musica e messaggi dal palco romano

Tra i momenti più toccanti, un sentito omaggio alla Palestina con "Peaceable Kingdom", canzone composta ventitré anni fa.

Il brano è stato introdotto da parole significative dell’artista, che ha chiesto "unità" tra le persone "in un mondo segnato dalle divisioni". Lo stesso impianto ideale ha caratterizzato la chiusura dello show con "People Have the Power", un pezzo scritto con il marito e dedicato alla figlia in arrivo. Definito da Smith come "un inno di fiducia nel futuro", il brano è stato eseguito con un potente invito all’attivismo civico: "Non perdete la vostra voce", ha affermato tra gli applausi.

Sul palco, Smith ha anche evidenziato il ruolo della figlia Jesse Paris, co-fondatrice del progetto ambientale e culturale Pathway to Paris, sottolineando l’inscindibile legame tra la sua musica e il suo impegno personale.

L’assenza di scenografie elaborate ha lasciato spazio ai protagonisti e all’autenticità della performance, esaltando il magnetismo della musicista e il paesaggio unico del Circo Massimo, luogo che pochi giorni prima aveva ospitato le imponenti messinscene dell’Aida di Davide Livermore.

Patti Smith e il legame con Roma, riconoscimenti e carriera

Questa esibizione romana arricchisce un lungo e profondo rapporto tra Patti Smith e la Capitale, città che l’ha già accolta e che ora è diventata il teatro di una tappa significativa per celebrare il suo ottantesimo compleanno. L’evento, organizzato dal Teatro dell’Opera di Roma, si è svolto lunedì 27 luglio 2026 alle ore 21.00 presso il Circo Massimo, con accesso da Via del Circo Massimo.

Nata nel 1946, Patti Smith è riconosciuta come una delle figure più influenzanti nella storia del rock. La sua straordinaria carriera è costellata da numerosi premi e riconoscimenti: Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres (2005), ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame (2007), National Book Award per "Just Kids" (2010), Polar Music Prize (2011), chiavi di New York (2021) e il Premio Puccini, assegnato per la prima volta a un’artista rock. Durante la serata, Smith ha ripercorso canzoni fondamentali del suo vasto repertorio – da "Gloria" a "People Have the Power" e "Dancing Barefoot" – confermandosi una vera e propria icona vivente, capace di fondere memoria personale, istanze collettive e il linguaggio universale della musica.