Un importante intervento di restauro ha riportato alla luce la bellezza di un soffitto a volta affrescato, situato in una sala da banchetto al piano superiore della Casa con Panificio della Regio IX negli scavi di Pompei. La presentazione di questo recupero significativo è avvenuta nella suggestiva Palestra Grande, a conclusione del workshop internazionale “Pompei: scavi e ricerche in corso”. L’evento ha rappresentato un momento cruciale per istituzioni e università, sia italiane che straniere, per condividere i progressi delle campagne di scavo e i risultati delle ricerche in corso.

Il progetto di restauro si è concentrato sui frammenti recuperati durante le indagini archeologiche, permettendo di ricostruire oltre un quarto della composizione originale. La scoperta dei lacerti nel punto esatto del crollo ha consentito agli archeologi di attribuirne con certezza la provenienza, avviando una prima ricomposizione già in fase di scavo e individuando numerosi collegamenti tra i vari pezzi. Un aspetto particolarmente innovativo dell’intervento è stato lo sviluppo di un nuovo supporto curvato per l’affresco, progettato in parallelo con l’avanzamento del restauro. Questa metodologia ha permesso di definire con precisione la curvatura originaria della volta solo attraverso la progressiva ricomposizione dei frammenti.

Il direttore degli scavi, Gabriel Zuchtriegel, ha sottolineato l’eccellenza italiana nel settore: “L’Italia è leader mondiale nel restauro archeologico (…) e Pompei, con il suo ufficio di restauratori ne è un tassello centrale. Per questo, siamo felici di condividere con tutto il mondo i risultati dei nostri progetti conservativi, che sono sempre anche occasioni di ricerca e confronto”. Questo recupero si inserisce nel più ampio filone di studi dedicato al tema dionisiaco, scelto dal Parco Archeologico di Pompei come filo conduttore per le iniziative del 2026. L’interesse per questa tematica è stato ulteriormente rafforzato dalle recenti scoperte nella Casa del Tiaso della Regio IX, dove tra il 2024 e il 2025 è emersa una delle più importanti megalografie finora rinvenute, raffigurante un corteo dedicato al dio Dioniso.

Il workshop internazionale e l’importanza del confronto

La presentazione del restauro è stata il culmine del sesto workshop internazionale “Pompei: scavi e ricerche in corso”, tenutosi mercoledì 23 luglio 2026. L’iniziativa, ospitata nell’Auditorium degli Scavi e conclusasi nella Palestra Grande alle ore 18.30, ha riunito studiosi, università e istituzioni italiane e straniere attivamente impegnate nelle ricerche all’interno del Parco. L’obiettivo primario era fare il punto sulle attuali campagne di scavo e promuovere la condivisione dei risultati. Il restauro del soffitto a volta della Casa con Panificio ha rappresentato una testimonianza significativa della ricchezza decorativa delle dimore pompeiane e del pervasivo tema dionisiaco.

La Casa con Panificio: storia e scoperte

La Casa con Panificio, identificata al civico 1 della Regio IX (Insula 10), rivela una singolare coesistenza tra un’area residenziale, impreziosita da affreschi in IV stile, e una sezione produttiva dedicata alla panificazione. Questa complessa configurazione è emersa dalle indagini stratigrafiche avviate nel 2023, che hanno permesso di identificare un edificio articolato e in fase di ristrutturazione al momento dell’eruzione del 79 d.C. La presenza di iscrizioni elettorali nel larario e di tracce di rituali domestici suggerisce che la casa fosse abitata e attiva al momento della catastrofe. Il processo di scavo e restauro offre inoltre una visione quasi diretta di un cantiere antico, mentre i dati raccolti stanno fornendo importanti chiarimenti sull’edilizia romana, inclusa l’applicazione della calce viva per accelerare i lavori nelle fasi costruttive e di ristrutturazione.