Dal 2 ottobre all’8 marzo, il Palazzo del Governatore di Parma ospita la mostra “Lei. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre”, il secondo capitolo del protocollo d’intesa tra il Comune di Parma e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. L'esposizione, che segue il successo della retrospettiva dedicata a Giacomo Balla, presenta oltre sessanta capolavori tra dipinti, sculture, disegni, fotografie e arazzi, tutti provenienti dalla collezione della Galleria Nazionale e distribuiti in tredici sale. La rassegna offre uno sguardo plurale e approfondito sull’universo femminile, ripercorrendo oltre due secoli di storia artistica attraverso figure reali e ideali.
Un elemento distintivo della mostra è la presenza di opere di recente acquisizione, tra cui spicca “Nu Debout”, un pastello di Pablo Picasso databile intorno al 1906, donato dalla Cy Twombly Foundation. Questa integrazione arricchisce il percorso espositivo, evidenziando la continuità del tema del ritratto di donna e il suo ruolo di motore cruciale per la creatività tra il XIX e il XX secolo. Attraverso queste raffigurazioni, emergono le tensioni estetiche, psicologiche, culturali e politiche che hanno caratterizzato il passaggio alla modernità, narrando storie individuali e collettive che superano il tempo in cui furono ritratte.
Grandi Maestri e Ritratti Iconici
Tra i capolavori esposti, si ammirano la celebre “L’Arlesiana” di Vincent van Gogh, che ritrae Madame Ginoux, la marchesa Luisa Casati immortalata da Giovanni Boldini, la “Signora dal collaretto” di Amedeo Modigliani (Hanka Zborowska), Carminella raffigurata da Antonio Mancini, Palma Bucarelli dipinta da Savinio e l’attrice Elsa Martinelli interpretata da Giosetta Fioroni.
Il percorso si arricchisce inoltre di disegni di Gustav Klimt (uno studio preparatorio per “Le tre età della donna”), la “Figura” di Alberto Giacometti e le intense “Femmes” di Man Ray. La mostra pone l'accento sulla varietà dei soggetti: donne di età, condizioni sociali e contesti geografici differenti, capaci di esprimere un’esperienza umana universale che trascende il tempo e il contesto storico. L'esposizione intende così restituire il ruolo centrale delle donne nell'immaginario e nella pratica delle arti visive, sottolineando come la loro raffigurazione abbia saputo raccontare le trasformazioni culturali e politiche dell’epoca.
L'Arlesiana: Un Simbolo al Centro dell'Esposizione
Uno dei punti focali della mostra è “L’Arlesiana” di Van Gogh, opera che in passato è stata protagonista anche di una mostra dossier presso la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia.
Il ritratto raffigura Madame Ginoux, proprietaria del Café de la Gare di Arles, una figura significativa nella biografia dell’artista olandese. L’opera appartiene all’ultima fase creativa di Van Gogh, realizzata durante il suo soggiorno all’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence tra il 1889 e il 1890, un periodo di intensa introspezione poco prima della sua scomparsa. Intorno a questo capolavoro si sviluppa un dialogo espositivo che mette in relazione l’esperienza artistica di Van Gogh con quella di altri grandi protagonisti della ritrattistica femminile europea e italiana. Accanto a “L’Arlesiana”, il percorso confronta opere di artisti attivi nella seconda metà dell’Ottocento e del Novecento, come Boldini, Modigliani e Mancini, evidenziando continuità e innovazione nella rappresentazione della figura femminile.
La Collaborazione tra la Galleria Nazionale e Parma
La rassegna a Parma è frutto della collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, un’istituzione fondata alla fine dell’Ottocento che oggi custodisce un patrimonio ricco e variegato, comprendente grandi nomi dell’arte italiana ed europea e nuclei collezionistici di rilievo internazionale. Le collezioni della Galleria vengono regolarmente valorizzate attraverso progetti espositivi e prestiti, come dimostrato dalla presenza de “L’Arlesiana”. La sede di Parma, il Palazzo del Governatore, si conferma uno degli spazi culturali più importanti della città, noto per ospitare mostre di grande risonanza e iniziative di profilo nazionale.
Attraverso questa mostra, la città di Parma consolida il proprio ruolo di promotrice di eventi culturali di alto interesse, affermandosi come punto di riferimento per appassionati, studiosi e il pubblico generale interessato alla storia dell’arte moderna e contemporanea.