Il volume "Cinema e moda" di Sara Martin (Carocci) esplora il profondo intreccio tra settima arte e fashion. L'autrice, docente all'università di Parma, analizza come la moda sia diventata protagonista nella promozione e narrazione cinematografica, evidenziando il "method dressing": la tendenza delle star a indossare fuori dal set lo stile dei personaggi, con esempi come Margot Robbie ("Cime Tempestose"), Timothée Chalamet ("Marty Supreme") e Zendaya ("Challengers"). La moda, sottolinea Martin, non si limita a fornire abiti, ma agisce da produttrice, curatrice e promotrice di pellicole, valorizzando il patrimonio filmico tramite restauri e partnership.

Lo studio ripercorre la storia del costume cinematografico, dalle icone del muto (Theda Bara, Clara Bow, Mary Pickford, Gloria Swanson) al ruolo cruciale dei costumisti, premiati dall'Academy dal 1949. L'estetica di dive come Greta Garbo, Marlene Dietrich, Joan Crawford, e gli iconici abiti di Audrey Hepburn (Givenchy) e Catherine Deneuve (Yves Saint-Laurent) hanno influenzato lo stile globale. La "Hollywood sul Tevere" di Cinecittà ha cementato il legame. L'alleanza film-moda è oggi senza precedenti: gli attori estendono spesso lo stile dei personaggi alle apparizioni pubbliche, con i look di Margot Robbie per "Barbie" (dal 2023) quale esempio emblematico di "method dressing".

Fashion film e rassegne: la cultura visuale in primo piano

Il libro copre anche i "fashion film", cortometraggi brandizzati come "A Therapy" (Polanski per Prada) e "Les Fantômes du Cinéma" (Garrone per Dior, 2025). Vengono inoltre menzionate pellicole dedicate a figure iconiche della moda: da "Coco avant Chanel" a "House of Gucci" ai documentari come "Valentino – L’ultimo imperatore".

A testimonianza di questo dialogo culturale, la rassegna "Cinemoda", promossa da Vogue Italia, tornerà a Milano a settembre 2026. L'evento, al Cinema Arlecchino durante la Fashion Week, diretto da Gian Luca Farinelli e con Chiara Mastroianni come madrina, proporrà dodici film che esplorano la moda come linguaggio narrativo e culturale, arricchendo il dibattito e nuove prospettive.