Sono il comandante, preparatevi all'impatto! Questo e il più terrificante annuncio che tutti noi ci auguriamo di non dovere mai sentire, durante i nostri viaggi in aeroplano. E' quello che hanno udito nove anni fa, in questo mese, a bordo del volo 1549 della US. Airways, il cui velivolo venne colpito da uno stormo di oche canadesi subito dopo il decollo [VIDEO]dall'aereporto LaGuardia di New York City, causando l'arresto dei motori.

Sully l'eroe del giorno

Il pilota, Chesley "Sully" Sullenberger III, ammarò magistralmente con il suo Airbus A320 sul letto del fiume Hudson al largo di Midtown Manhattan, e tutti i 155 passeggeri e l'equipaggio si salvarono.

L'evento viene ricordato come "The Miracle on the Hudson", dal quale si è anche tratto un film: Sully Miracle on the Hudson del 2016 di Clint Eastwood, con Tom Hanks nella parte di Sully. Nonostante la freddezza e preparazione dimostrata durante l'incidente, [VIDEO] il pilota eroe, in una intervista dichiara di aver ricevuto un addestramento minimo per questi incidenti.

La preparazione dei piloti

L'unico addestramento che avevamo ricevuto per un atterraggio sull'acqua era un manuale con alcuni paragrafi e un confronto con gli ingegneri. Io credo, ha continuato Sally, che poco è cambiato da quel volo. La Federal Aviation Administration (FAA) ha adottato solo 6 procedure di sicurezza delle 35 formulate dal National Transportation Safety Board (NTSB), estrapolate dal mio rapporto su quel tragico volo.

Sono fermamente convinto che, per dovere verso tutti coloro che volano, dovremmo approffittare di tutte le conoscenze acquisite.

Il miracolo sull'Hudson

Il miracolo sull'Hudson è considerato "l'ammaraggio di maggior successo della storia dell'aviazione" dal NTSB. Pur decisamente rari ci sono stati altri casi di ammaraggio. Nel 1970 un volo ALM da New York all'isola di St Maarten, a causa del mal tempo, finì il carburante e fu costretto ad ammarare nel Mar dei Caraibi. Morirono 20 passeggeri. Nel 1996, un volo dirottato dell'Etiopia Airlines, nel tentativo di ammarare si inabissò, e 125 dei 175 passeggeri morirono.

Gli aeroplani sono progettati per poter ammarare?

John Turner, esperto della Royal Aeronautical Society e direttore della Compagnia Onoraria di Air Pilots, spiega che alcuni aerei nascono specificatamente per ammarare sull'acqua, basta pensare all'Albatross o al nuovo anfibio gigante cinese AG600, le cui fusoliere inferiori sono a forma di scafo, con pompe di sentina già predisposte e ali più alte per tenere i motori lontano dall'acqua.

E gli aerei di linea?

La quasi totalità degli aeromobili che solcano il cielo, continua John, non sono progettati per poter decollare e atterrare sull'acqua. Gli ingegneri hanno solo cercato di aggiungere qualche funzionalità che potesse aiutare questo tipo di emergenza, tra le quali la possibilità di chiudere le valvole dell'aria del velivolo, che con l'ammaraggio finiscono sotto l'acqua, attraverso un interruttore collocato in vari punti della cabina. Una particolare attenzione e stata data al design per aumentare la possibilità di successo per questo tipo di atterraggio, con l'aggiunta di un manuale di emergenza, sul quale sono elencate le azioni che il pilota deve ottemperare.

E il modo più sicuro?

Il manuale suggerisce di planare lungo le onde, parallelamente, e non attraverso. Determinante sarà la situazione del mare, più è calmo, maggiori sono le possibiltà che il comandante effettui un ammaraggio da manuale. Come gia detto il design dell'aeroplano aiuta a mantenere il velivolo fluttuante e la lunghezza dovrebbe permettere a tutti di uscire sugli scivoli gonfiati che fungono da zattere di salvataggio. I giubbotti di salvataggio, se correttamente allacciati, faranno il loro lavoro, manterranno a galla anche una persona che ha perso i sensi. Per questo un paio di minuti spesi a studiare le brochure d'emergenza potebbero rivelarsi un ottimo investimento.