Com'è noto, nella sezione dei big dell'ultimo Festival di Sanremo 2018, ha partecipato Max Gazzé che ha proposto una canzone molto suggestiva, dal titolo 'La leggenda di Cristalda e Pizzomunno'. Il pezzo musicale si rifà ad una Storia d'amore ambientata nell'incantevole marina di Vieste, località pugliese, tra il pescatore Pizzomunno ed una bellissima ragazza di nome Cristalda.

L'amore immortalato di Cristalda e Pizzomunno

La storia ha un finale molto triste, in quanto le sirene emersero dal mare e per gelosia rapirono la bella Cristalda portandola negli abissi del mare.

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Per il dolore Pizzomunno si pietrificò diventando una roccia bianchissima che ancora oggi può essere ammirata nella spiaggia di Vieste. Inoltre, la leggenda, immortalando l'amore fra i due giovani, narra che ogni cento anni, il 15 di agosto, Cristalda emerga dalle acque e ritrovi il suo amore Pizzomunno per una sola notte.

A circa 350 km di distanza, nel Salento [VIDEO], si può ammirare la trasparenza del mare di un'altra incantevole località, meta di turisti provenienti non solo da tutta la regione, ma anche da ogni parte d'Italia. Si tratta di Torre dell’Orso, che è stata nel corso degli anni premiata con la Bandiera Blu, grazie sia alle sue acque limpide che alla pulizia delle spiagge.

Anche qui esiste una bellissima leggenda [VIDEO] che rende ancora più affascinante e misterioso questo luogo di mare. Si tratta della leggenda delle 'Due sorelle', che oggi si presentano sotto forma di scogli simili tra di loro che si possono ammirare vicino alla riva.

La leggenda delle 'due sorelle' di Torre dell'Orso

La storia, verosimile per il susseguirsi degli eventi, narra che due giovani sorelle, decisero un giorno di non andare a lavorare nella campagna salentina del posto e cercarono un pò di frescura nelle vicinanza della scogliera di Torre dell'Orso.Purtroppo, una delle due sorelle, forse catturata dalla bellezza del posto e dallo spettacolare paesaggio si sporse in avanti precipitando nelle azzurre profondità del mare da un'altezza notevole.

Le urla della ragazza richiamarono l'attenzione dell'altra sorella che, senza indugio, si gettò in mare cercando di salvarla e, malgrado lo sforzo, le ragazze non riuscirono a tornare verso la riva e annegarono entrambe.

Qui, la leggenda si impadronisce della triste storia e ci racconta che gli dei per compassione le trasformarono in roccia, una vicino all'altra.

Un pescatore che si trovava nei paraggi riuscì a sentire le urla delle ragazze, ma quando arrivò sul posto trovò, con suo grande stupore, due grandi faraglioni che, emergendo dal mare, sembravano volersi abbracciare.