Anche quest'anno, tra il 24 e il 25 gennaio, si è rinnovato il rito delle previsioni meteo con le cipolle d'Urbania (provincia di Pesaro-Urbino). Emanuela Forlini, maestra elementare marchigiana, portando avanti una tradizione rurale ereditata dal nonno e dal padre ha "letto" le cipolle e ha annunciato che l'inverno (finora piuttosto mite non solo nelle Marche, ma in tutta Italia), si farà presto sentire. E l'estate che ci aspetta sarà breve e alquanto piovosa.

Le cipolle d'Urbania annunciano un'estate breve e altalenante

Come ogni anno, il 25 gennaio, la maestra Forlini, ha rinnovato l'antico rito della lettura delle previsioni meteo delle cipolle di Urbania. "L’anno in corso - ha spiegato la donna sottolineando che la sua interpretazione non ha valenza scientifica - si contraddistinguerà per le stagioni brevi e alquanto discontinue al loro interno". In particolare l'inverno arriverà a farsi sentire veramente dai prossimi giorni.

La primavera, invece, sarà breve e non particolarmente bella (eccezion fatta per il mese di aprile).

Anche l'estate, secondo il responso d'Urbania, sarà altalenante, soprattutto tra giugno e luglio, e presto lascerà spazio all'autunno. Dopo un settembre variabile, poche piogge e temperature non sempre piacevoli ci accompagneranno nel 2021. Ricordiamo che le previsioni sono generalmente circoscritte alla zona di lettura, dunque Urbania e dintorni, in quanto durante la lettura si studia soprattutto come la cipolla interagisce con il sale non iodato ed il clima del luogo.

Pur non essendo estendibili a tutta la Regione, Emanuela Forlini, è molto conosciuta in tutta Italia.

Le previsioni meteo d'Urbania mese per mese

La lettura delle cipolle è una delle tradizioni più note di Urbania. Emanuela Forlini, da quasi 25 anni, pratica questo rito che le è stato insegnato dal nonno e dal padre. La tradizione - aveva spiegato tempo fa la maestra - era di casa” . “Proprio per questo motivo, per me, è stato naturale continuare a portarla avanti nel tempo, anche come segno d'affetto verso i miei cari.

Poi, la donna, ha aggiunto che anche suo figlio minore, Bernardino, sta mostrando interesse verso questa pratica che non solo lo diverte, ma gli ricorda anche il nonno.

Il rito, per tradizione, si compie nella notte tra 24 ed il 25 gennaio, giorno in cui si celebra la conversione di San Paolo. All’alba (intorno alle 5.30 del mattino) gli spicchi di cipolla, come comanda la tradizione, si ritirano ed entro 20 minuti si procede alla loro lettura, analizzando il modo in cui l'ortaggio ha interagito con il sale e l'ambiente circostante.

Dopo aver illustrato l'andamento meteo delle stagioni, la signora Forlini, ha annunciato, mese per mese, le previsioni.

Questo gennaio che sta ormai giungendo al termine ci porterà qualche sorpresa. I "giorni della merla" (per tradizione popolare gli ultimi tre giorni di gennaio, ossia il 29, 30 e 31), infatti, saranno molto freddi e porteranno un abbassamento delle temperature, gelate e neve. Febbraio, quindi, sarà ricco di precipitazioni (anche a carattere nevoso) e temperature rigide.

Marzo non porterà subito la tanto attesa primavera: secondo le cipolle d'Urbania, infatti, promette pioggia e neve. Aprile, però, sarà finalmente bello e sereno e ci traghetterà verso un maggio alquanto "bagnato". Giugno sarà variabile e un po' piovoso, così come luglio, il cuore dell'estate.

Agosto, però, non dovrebbe deludere i vacanzieri e, come ci si aspetta, sarà caldo e soleggiato. A fine settembre, però il tempo comincerà a fare le bizze e non mancheranno i giorni di pioggia. Ottobre, comunque, sarà tiepido e pieno di sole. Novembre, invece, sarà asciutto, ma molto freddo (quasi gelato!) e dicembre si contraddistinguerà per le sue precipitazioni abbondanti, anche a carattere nevoso.

La tradizioni delle cipolle d'Urbania

Il rito della lettura delle cipolle, ad Urbania, affonda le sue radici nel Medioevo. Si narra, infatti, che fosse abitudine del duca di Montefeltro utilizzare le cipolle per prevedere il meteo.

Alcune fonti storiche dell'epoca (consultabili anche presso la biblioteca di Urbania) narrano - come riportato in un libro del segretario e biografico Paltroni, che Federico da Montefeltro grazie a questa pratica, riuscì a vincere pure una guerra.

Fino al Dopoguerra, i contadini marchigiani, erano soliti leggere le cipolle. Il nonno di Emanuela, ad esempio, erano uno degli più attivi e attenti praticanti del rito d'Urbania. Falegname di professione, era un grande appassionato e conoscitore di detti e proverbi locali legati alle stagioni. Così, dopo aver imparato il metodo da un contadino lo ha tramandato al figlio, avvocato, che lo ha messo in pratica fino alla sua morte (avvenuta nel 1994).

Per la lettura della cipolla, come ha ricordato la maestra d'Urbania, bastano due semplici ingredienti: una comune cipolla dorata e del sale fino non iodato. Poi, con un coltello si taglia l'ortaggio in spicchi e li si sistema su un tagliere in legno.

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