E' quanto può accadere se anche al Senato si avrà l'ok sulla legge firmata che reca l'intestazione: " regolamentazione del mercato dei materiali gemmologici". Col termine gemmologici ahimè si intendono tutte le materie e i prodotti utilizzati nella produzione di gioielli, monili e oggettistica in genere. Una definizione cosi ampia e vaga fa sì che anche alcuni giocattoli siano considerati prodotti artificiali di tale natura e pertanto soggetti a futura certificazione.
Secondo il testo della legge rientrerebbero nella definizione la bigiotteria, i giocattoli a forma di monile, ma anche articoli di regalo e i casalinghi in quanto prodotti con materiale gemmologico artificiale.
La certificazione dei prodotti ha un costo che in certi casi potrebbe far lievitare il prezzo al pubblico anche del 200 per cento, tanto varrebbe essere conformi alle norme Uni 10245.
La certificazione non andrebbe riportata solo sul prodotto, ma su tutto ciò che lo accompagna e quindi su documenti commerciali, pubblicitari, etichette e cartellini vari. Il problema è anche quello di trovare i certificatori, sono pochi quelli specializzati iscritti alla Camera di Commercio.
Il testo ha già suscitato dure polemiche in vista delle festività di Natale che per molti dettaglianti rappresentano l'ancora di salvataggio dell'anno interno. Molte categorie si sono date appuntamento a Roma per far sentire la loro voce, i consumi sono già in calo da tempo, il potere d’acquisto delle famiglie è in continuo calo, un’altra batosta non è sopportabile.