Affidare la gestione di un bene primario e comune come l'acqua ai privati porta solo ad aumenti tariffari a fronte di nessun miglioramento della qualità del servizio stesso. E' questa l'opinione diffusa in merito al servizio idrico visto che tante famiglie in questi ultimi anni hanno pagato a parità di consumi bollette dell'acqua sempre più salate. +

Non a caso da tempo alcune Associazioni di consumatori si battono per l'acqua pubblica chiedendo nello specifico che sia il comune a gestire interamente e pienamente il servizio senza affidarlo in gestione ai privati.

Altrimenti il rischio è quello che la tariffazione applicata vada letteralmente fuori controllo.

Nei giorni scorsi i cittadini hanno finalmente vinto, una volta tanto, una delle battaglie sull'acqua, visto che l'Autorità per l'Energia ha attivato le procedure per il rimborso delle maggiori somme pagate dai cittadini sulle bollette del servizio idrico relativamente al secondo semestre del 2011 tenendo conto dell'esito del referendum sull'acqua.

E' un'importante vittoria per i consumatori ma la battaglia deve necessariamente proseguire nei prossimi mesi in Parlamento. Questo perché alcune forze politiche e movimenti candidati alle Politiche 2013, in caso di ottenimento di seggi alla Camera ed al Senato, avranno la grande opportunità ed il dovere civico di portare avanti le battaglie sull'acqua pubblica affinché un bene comune non diventi oggetto di speculazioni tariffarie con prezzi che mirano solo a gonfiare i profitti societari.