Con l'acquisizione online del modello Cud 2013 ad essere danneggiati sono i pensionati, ed in particolare quelle persone che, magari avanti negli anni, hanno poca dimestichezza con Internet. E' questa la conclusione cui è giunta l'Associazione Altroconsumo in virtù del fatto che non è poi così capillare la diffusione tra i pensionati dell'accesso ai servizi dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale con il codice Pin.



La novità del Cud 2013 online per gli iscritti all'Inps è una misura finalizzata a semplificare ed a ridurre i costi a carico dello Stato, ma il rischio reale è quello di scaricare l'onere sui cittadini a partire dalla perdita di tempo per chi, non collegandosi al Web, è costretto a telefonare per continuare a ricevere il Cud 2013 in modalità cartacea.





La semplificazione, inoltre, scarica gli oneri ad uffici diversi da quelli dell'Inps. In merito Altroconsumo ricorda come tra i canali alternativi al sito Inps per ottenere il Cud ci sia quello del centro di assistenza fiscale. Recandosi ad un Caf muniti di carta d'identità, infatti, si può dare il mandato per "recuperare" il Cud 2013 del pensionato. Il Cud si può inoltre ritirare anche per delega firmata e corredata di una copia del documento di riconoscimento del pensionato. In questo caso è il delegato che dovrà presentare un documento di identità valido.