Il modello unico personefisiche è al meglio del modello 730, una certificazione delcontribuente che effettua più dichiarazioni fiscali alla volta,senza passare dal sostituto d'imposta. Con il modello unicoinfatti è possibile effettuare contestualmente alla normaledichiarazione dei redditi anche altre dichiarazioni fiscalicome ad esempio quella dell'Iva.
A presentare il modello unico 2013 sonochiamati tutte le persone fisiche contribuenti chepercepiscano i seguenti tipi di reddito:
- redditi d'impresa, redditi di lavoroautonomo che abbisognano di partita IVA;
- contribuenti che non siano statiresidenti in Italia nei due anni precedenti a quello in cui sieffettui la dichiarazione;
- redditi di lavoro dipendenti dadatori di lavoro non obbligati ad effettuare ritenute d'acconto;
- chi abbia realizzato plusvalenze dacessioni di partecipazioni qualificate e debba presentare ladichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
- lavoratori con contratto a tempoindeterminato il cui rapporto di lavoro è cessato al momento delladichiarazione.
I contribuenti sono tenuti a presentareil modello unico in via telematica attraverso ilportale dell'Agenzia delle Entrate, oppure tramite professionistiabilitati (dottori commercialisti, Caf, etc.) Possono tuttaviapresentare il modello unico in forma cartacea:
- lavoratori che possedendo redditidichiarabili con modello 730 non abbiano sostituto d'imposta
- lavoratori con debbano dichiarare iredditi attraverso i riquadri RM, RT, RW e AC del modello unico
- coloro i quali debbano presentare ladichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
La scadenza per la presentazionedel modello unico varia in base alla tipologia diconsegna.
I contribuenti che tenuti a presentare il modello in viatelematica avranno l'obbligo di rispettare la scadenza del 30settembre 2013. Chi invece rientra nelle categorie che possonopresentare il modello unico in forma cartacea, dovrà farlo tra il 2maggio ed il 30 giugno.
Cosa succede se sipresenta la dichiarazione del modello unico in ritardo?
Nel caso in cui non vengano superati i90 giorni dallascadenza, si incorrerà in una sanzione chevaria tra i 258 e i 1032 euro, importo che può essere raddoppiatoqualora si tratti di soggetti obbligati alla tenuta di scritturecontabili. La sanzione potrà essere tuttavia evitataattraverso una spontanea sanzione ridotta dell'importo di circa 25euro.
Nel caso in cui il ritardo superii 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione verrà considerataomessa pur costituendo comunque titolo per la riscossione delleimposte derivanti.