Il provvedimento sul lavoro, che verrà esposto alle parti sociali nei prossimi giorni, verte su una maggiore flessibilità nei contratti a termine, modificando alcuni "paletti" posti dalla riforma Fornero di circa un anno fa.

Il disegno prevede vengano ridotti i tempi per la stipula di nuovi contratti a termine dagli attuali 60 giorni (per quelli a 6 mesi) e 90 giorni (per quelli di durata superiore) rispettivamente a 20 e 30 giorni. Si valutano anche sgravi per le aziende sui contributi dovuti per i contratti flessibili.

Punto di forza (e di novità) del disegno legge è la cosiddetta "staffetta generazionale".

Il provvedimento ha significativi risvolti a livello previdenziale. Le ipotesi sono di un part time del lavoratore anziano fino al conseguimento dei requisiti pensionistici. Dovrà essere sostituito da giovani assunti a tempo indeterminato o a termine. Altra soluzione è un pensionamento anticipato, rispetto ai tempi previsti dalla riforma Fornero.

Provvedimenti non certo a costo zero, considerato che spetterebbe allo Stato versare i contributi del lavoratore che accetta il part time o il pensionamento anticipato. Si valutano anche sgravi fiscali, azzerando tasse e contributi sui giovani neoassunti, una misura già sperimentata in Francia, dove il taglio delle tasse scatta sotto i 17 mila euro lordi.

Inevitabile trovare le coperture finanziarie per questi provvedimenti.

Un ultimo capitolo riguarda l'accesso ai contributi europei, pari a 6 miliardi di euro tra tutti i Paesi, finalizzati alla formazione e all'assunzione di giovani. Purtroppo nessuna di queste iniziative inciderà profondamente sul sistema se non migliorerà il contesto economico generale. Aziende che licenziano o mettono in cassa integrazione non possono sentirsi coinvolte in questi progetti. Il disegno legge potrà funzionare compiutamente solo in un mercato in via di normalizzazione, con segnali forti a livello europeo. Necessari comunque lo sforzo e la volontà del governo di affrontare subito il problema, con le risorse a sua disposizione, investendo sul futuro dei giovani e tutelando i lavoratori anziani.