Per gli studenti universitari, in vista del nuovo anno accademico 2013-2014, quello attuale è un momento caldo visto che sono in molti quelli fuori sede che ancora sono alla disperata ricerca di una stanza. Ma a quanto pare il contratto regolare di locazione, per le case in affitto agli studenti fuori sede, in Italia è un optional.
Questo almeno stando ai risultati di un'indagine che Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani - ha commissionato al Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di KRLS Network of Business Ethics.
Dal Rapporto è infatti emerso che in Italia gli affitti in nero agli studenti sono cinque volte quelli che ci sono in Francia ed in Germania.
Quest'anno il 71% degli studenti alloggerà fuori sede in nero o comunque con un contratto non regolare rispetto al 68% dello scorso anno. Secondo il Presidente dell'Associazione Contribuenti Italiani, Vittorio Carlomagno, per sconfiggere questo malcostume, che genera mancati introiti all'Erario, basterebbe permettere a tutti di scaricare dalla dichiarazione dei redditi l'affitto che viene pagato per i figli che per studiare vivono fuori sede.
In questo modo si creerebbe un virtuoso conflitto di interessi non permettendo ai proprietari immobiliari furbi di andare ad evadere le imposte.
Secondo l'indagine di KRLS Network of Business Ethics l'Italia vanta il primato degli affitti agli studenti in nero in Europa visto che stiamo davanti anche a Paesi come la Grecia, la Romania, Cipro, la Slovacchia e la Bulgaria.