Ancora rimandi, ancora incertezze per gli oltre 65 mila docenti precari che aspirano all'abilitazione mediante Pas (ex Tfa speciale), il nuovo percorso predisposto dal Ministero dell'istruzione per chi vanta determinati requisiti di servizio.
Ad oggi non si hanno ancora risposte precise in merito a date e costi dei corsi di abilitazione che dovranno essere attivati dai singoli Uffici Scolastici Regionali. Ma addirittura, molti aspiranti ai Pas non sanno ancora se sono stati ammessi al percorso: dopo l'inoltro della domanda (scaduto ormai più di un mese fa, il 5 settembre), non hanno ancora ricevuto risposta.
Su tutte queste quesioni gli US attendono indicazioni dal Miur, che finora mantiene un silenzio che per molti sta diventando snervante.
Ad oggi, l'unico ufficio scolastico ad avere pubblicato un primo elenco di ammessi, peraltro non distinto per classi di concorso, è quello del Molise.
E qualche (timido) segnale in positivo arriva dall'Università di Bologna, che in un comunicato afferma di stare "acquisendo informazioni utili a valutare la possibilità e l'opportunità di attivare alcuni percorsi".
Per il resto, il buio totale. E la difficoltà maggiore, per i 65.973 insegnanti interessati (questo il numero preciso), risiede nell'organizzazione dell'anno scolastico appena cominciato: in molti sono in dubbio sull'accettare o meno supplenze, che potrebbero essere incompatibili con l'eventuale frequenza del corso.
E un ulteriore problema, ancora legato all'anno in corso, si verifica in Toscana: l'ufficio scolastico regionale ha fissato per il 15 ottobre la scadenza per la presentazione delle domande per usufruire dei permessi per diritto allo studio nell'anno solare 2014.
Come faranno gli aspiranti ai Pas? A difendere i loro diritti è intervenuto il sindacato Conitp, Sindacato autonomo della scuola, che ha richiesto all'Usr di accettare con riserva le domande per il diritto allo studio avanzate dai docenti in attesa dell'inizio dei percorsi Pas, oppure di prevedere per loro eventuali proroghe della scadenza, al fine di tutelare l' interesse legittimo alla frequenza ai corsi abilitanti speciali.