La Chrysler sarà per intero della Fiat: la quota del 41,5%,detenuta dal fondo sanitario del sindacato americanoUaw, entro il 20 gennaio passera in mano alla nota azienda automobilistica italiana. Il costo dell'operazione –come silegge in una nota diffusa dall'azienda torinese- sarà di 3,65 miliardi didollari. L'operazione sarà completata con il versamento in contanti di 1750milioni di dollari, mentre la restante parte, pari a 1900 miliardi sarà corrisposta,riconoscendo, un dividendo straordinario a tutti gli azionisti.

Una notizia confortante per l'economia italiana e in controtendenza rispettoalla cronaca degli ultimi anni che ha visto l'Italia in prima fila nella dismissionedel patrimonio delle aziende pubbliche e per le delocalizzazioni di molterealtà produttive.

In una dichiarazione, l'AmministratoreDelegato della Fiat Marchionne, sostiene: "Abbiamoscelto di stringere i tempi il più possibile per accelerare la nascita di unGruppo unico che possa trarre pieni benefici dallo sviluppo congiunto dellerispettive attività internazionali. Si tratta di un passo fondamentale verso ilcompletamento di quel grande disegno d'integrazione tra Fiat e Chrysler,iniziato nel 2009 che porterà alla creazione di una grande Casa automobilisticaglobale".

Marchionne, dunque, consegue una delle operazionifinanziarie più importanti e complesse degli ultimi anni che farà diventareFiat uno dei colossi mondiali nel settore delle automobili.