Il Governo Renzi sta preparando una stangata per i cosiddetti 'maxi-stipendi': questa è la notizia, senza dubbio, più importante direttamente collegata allo sconto Irpef in busta paga di 80 euro promesso ai lavoratori.
Governo Renzi, tassa sui maxi-stipendi per bilanciare sconto Irpef
Gli stipendi che saranno interessati dall'introduzione del nuovo tributo sarebbero quelli superiori alla soglia di 80-90 mila euro annui. Il provvedimento che prenderebbe il nome di 'contributo di solidarietà' interesserebbe sia i dipendenti del settore pubblico sia quelli del settore privato.
La giustificazione di tale intervento da parte del Governo sarebbe, proprio, la necessità di reperire le risorse per finanziare il taglio dell’Irpef per chi guadagna meno di 1.500 euro al mese.
Tra le ipotesi che verranno studiate nelle prossime ore, quella di una tassazione su questi 'maxi-stipendi' che dovrebbe risultare non inferiore al 3 per cento: se dovesse venire confermata tale aliquota (sommata al tetto Irpef massimo attualmente al 43 per cento e alle addizionali regionali e comunali che possono valere altri due punti percentuali) potrebbero portare il livello totale del prelievo statale sui redditi a sfiorare il 50 per cento.
Governo Renzi, si rischia la figuraccia con il bonus 80 euro e ci sono le elezioni europee
Il nodo fondamentale da sciogliere è proprio quello legato al bonus da 80 euro: senza le coperture, il governo non è in grado di mantenere le promesse e dunque l'impegno solenne preso da Matteo Renzi rischierebbe di diventare il più classico degli autogol, per giunta prima delle elezioni europee di maggio.
I tempi sono decisamente ristretti, ristrettissimi: senza decreto non si possono fare le buste paga e tutto dev'essere concluso al massimo entro domani, venerdì 18 aprile.
Ecco perchè bisogna correre urgentemente ai ripari: da qui la novità di una tassa che colpisca tutti coloro che hanno un reddito più alto ma che potrebbe incidere non poco sull'economia italiana: insomma, è la classica storiella della 'coperta corta'.