Bufera intorno al Test di Medicina 2014: a Bari si prepara la class action per l'annullamento.

Continua ad essere al centro delle notizie il Test di Medicina 2014, tenutosi lo scorso 8 aprile, dopo la notizia diffusasi a macchia d'olio che il test sostenuto all'Università di Bari potrebbe essere compromesso.

Il fatto, che ha richiesto anche l'intervento della Polizia, sebbene abbia avuto molta rilevanza per i candidati, non l'ha avuta per il Ministero dell'Istruzione, che ha deciso di non annullare comunque il test ma di lasciare le indagini alla Magistratura.

La decisione non è piaciuta agli oltre 60.000 candidati, che hanno deciso di agire comunque.

Medicina Test 2014: ricorso per ottenere l'annullamento dei quiz

E così, dalle aule universitarie si passa alle aule giudiziarie.

Un centinaio di candidati che hanno sotenuto il test si stanno preparando a dare il via ad un maxi ricorso collettivo (o class action) per ottenere l'annullamento della prova.

Si prevede che all'adesione dei primi cento faranno seguito molti altri. L'avvocato che si occupa della causa, Michele Bonetti, prevede una class action di almeno cinquecento persone. L'avvocato Michele Bonetti lotta da diverso tempo accanto all'associazione studentesca Unione degli Universitari contro il numero chiuso.

Nell'incontro tenutosi ieri a Bari fra i promotori della class action contro il Miur, erano presenti anche alcuni genitori.

E mentre si studiano le prossime mosse per costringere il Miur a cambiare idea circa l'annullamento del test di medicina 2014, arrivano anche altre testimonianze di irregolarità viste durante i quiz, questa volta da Napoli; si tratta dello stesso ateneo in cui è stata fotografata una busta dei quiz all'interno di un cestino della spazzatura.

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