La fumata bianca è attesa per oggi, rigorosamente a mercati chiusi. Dal ministero del Tesoro arriveranno le indicazioni per il rinnovo dei vertici di Eni e Finmeccanica, le cui assemblee sono fissate per l'8 e il 9 maggio prossimi ed oggi è l'ultimo giorno utile per presentare agli azionisti la short list per i nuovi manager. È un puzzle complesso quello che si sta cercando di comporre, per definire le guide dei maggiori gruppi pubblici.

Anche Enel e Terna sono interessate, ma per definire il quadro c'è più tempo: le convocazioni sono previste per 22 e 27 maggio. A cascata seguono anche Poste e Ferrovie. Si procederà per step, anche se non è da escludere che il ministro Pier Carlo Padoan decida di chiudere la partita con un sol colpo. I margini di manovra non sono ampi, per tempo e per le indicazioni che il premier Matteo Renzi ha dato.

C'è da bilanciare discontinuità e competenza, quote rosa e figure nuove.

In pole per Enel sembra ormai scontato il nome di Francesco Starace, attuale ad della controllata Green Power, mentre Claudio Descalzi passerebbe dal ruolo di direttore generale ad amministratore di Eni. La precisa volontà di Renzi di affidare il controllo di almeno due gruppi pubblici ad altrettante donne, ha fatto circolare i nomi di Emma Marcegaglia, ex numero uno di Confindustria, e di Paola Severino, ministro della Giustizia nel governo Monti, probabile anche per la presidenza Eni.

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Matteo Renzi

Nomi che hanno però sollevato anche polemiche, per eventuali conflitti di interesse, in caso di posizioni "operative".

Alla presidenza di Enel viene data per possibile Patrizia Grieco, ai vertici di Olivetti, che subentrerebbe a Paolo Colombo. Non è in discussione la presidenza di Finmeccanica, affidata pochi mesi fa da Enrico Letta a Gianni De Gennaro. Per il ruolo di amministratore delegato si pensa a un cambio della guardia, con Mauro Moretti di Ferrovie al posto di Alessandro Pansa.

La recente polemica sul tetto degli stipendi ai manager pubblici potrebbe però far propendere per altri. Si fanno anche i nomi di Giuseppe Giordo (Alenia) e Francesco Caio. Giuseppe Recchi, presidente di Eni potrebbe essere sostituito da Elisabetta Belloni, o l'ambasciatore Giampiero Massolo, attuale direttore del Dis, l'organismo di coordinamento dei servizi segreti. Possibile una donna anche a Terna, anche se si sta discutendo la riconferma di Luigi Roth.

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