Lanciato a settembre 2013, il BPI - Bitcoin PriceIndex - rappresenta la media semplice dei prezzi del bitcoin nelle maggiori valute. I prezzi sono elaborati da CoinDesk - il sito web leader mondiale per le novità, i prezzi e le informazioni sul bitcoin e le altre valute digitali - prelevandoli in tempo reale dalle più importanti piattaforme di scambio secondo criteri e regole predefinite.
A parte un picco improvviso a metà aprile 2014, ilbitcoin era stato costantemente scambiato al di sotto dei 500 dollaria partire dal mese di marzo. Maggio ha portato un rinnovatoottimismo sul futuro della valuta a seguito di alcuni sviluppipositivi che hanno segnato una svolta significativa in un andamento sostanzialmente stazionario, senon proprio negativo.
- La conferenza Bitcoin2014 di Amsterdam è stataconsiderata da tutti un successo ed ha ricevuto una coperturamediatica significativa.
- Lo stesso successo ha arriso a BitPay, il maggiorservizio di trattamento di pagamenti commerciali in bitcoin, che ha positivamente chiuso la raccolta di 30 milioni didollari nella più grossa chiamata fondi di serie A finora mai realizzatada un operatore startup di valuta digitale (una volta superata lafase iniziale di creazione di una società attraverso il seedcapital, capitale iniziale, per la successiva prima fase di sviluppo, chiamata A, siricorre al mercato esterno con l'intervento di fondi di venturecapital cheassicurano il fabbisogno finanziario di solito peri successivi 2anni).
- Ci sono stati inoltre ulteriori sviluppi positivisul fronte legislativo e un'altra startup, Circle, con sede a Boston,ha reso pubblica la sua strategia operativa per mettere adisposizione la valuta digitale a tutti i consumatori tradizionali.Circle si definisce come una società di finanza al consumo basata suInternet.
Oggi il BPI si aggira attorno ai 520 $.
E adesso, cosa succederà?
E' difficile fare previsioni, ma ilrinnovato ottimismo e il sostegno positivo da parte dei media sono segnali incoraggianti.
Il bitcoin era stato sommerso da pubblicitànegativa a seguito di:
1) arresto di Charlie Shem il 27 febbraio 2014all'aeroporto La Guardia di NewYork con l'accusa di aver procuratobitcoin agli utenti di Silk Road - Shem è attualmente in libertà vigilatacon braccialetto elettronico dopo aver depositato una garanzia di 1milione di dollari;
2) il fallimento della piattaforma giapponese discambio Mt-Gox con sede a Tokyo;
3) la stretta legislativa sulle valute digitali da parte delleautorità cinesi, con la chiusura della piattaforma discambio FXBTC.
Tutti questi fattori hanno contribuito ad unmassiccio crollo dei prezzi all'inizio dell'anno. Comunque,nonostante tutti i discorsi sulla volatilità del bitcoin e su unabolla speculativa iper-gonfiata, dopo il tracollo il prezzo èrimasto relativamente stabile.
Un mese fa il prezzo era di 484 $, prima era di564 $ e il 22 febbraio era a 604 $. Se si fa il confronto con levalute nazionali queste oscillazioni sono notevoli, maimpallidiscono di fronte alle montagne russe affrontate dal mercatonei mesi di novembre e dicembre 2013, quando il bitcoin è passato da 200 $ a1124 $ fra il 2 e il 30 novembre 2013, per poi cadere da 1147 $ -massimo assoluto – a 694 $ fra il 4 e il 7 dicembre, risalire a990 $ il 10 dicembre e crollare infine a 522 $ il 18 dicembre.
Resta da vedere se quello che si registra inquesti giorni è un altro picco di corta durata, ma, almeno per ora,il trend sembra positivo.