Gli ultimi dati Istat stimano la crescita italiana in relazione al Pil in lieve aumento dello 0,6%, rivedendo perciò al ribasso le ottimistiche stime del Governo che aveva parlato di un +0,8%. Il tasso di disoccupazione stimato dall'Istituto invece è in aumento al 12,7%. Anche per il prossimo anno il Pil dovrebbe continare a crescere ma ancora al di sotto delle aspettative del governo, che parlava di un +1,3%, mentre la crescita dovrebbe fermarsi all'1%. I dati dell'Istat, che sono stati pubblicati dal Corriere della Sera, fanno parte del report "Le prospettive per l'economia italiana 2014-2015".

Il rapporto continua con i dati sulla disoccupazione nel 2015, che dovrebbe scendere anche se di pochissimo (-0,3%), e sul Pil che invece dovrebbe crescere finalmente dell'1,4%. Un dato che dovrebbe fare molto preoccupare e riflettere i nostri governanti è quello che racconta come il nostro Paese sia ormai al top della classifica tra i grandi d'Europa per disoccupazione di lunga durata.

L'Istat poi, come riportato sul "Corriere", tratta del bonus di 80 euro del governo Renzi, affermando che l'effetto sui consumi privati, perlomeno nel corrente anno, sarà minimo e lo sarà probabilmente anche per i prossimi anni. I consumi delle famiglie, secondo l'Istituto, potrebbero sì segnare un aumento, ma appena dello 0,2%, sostanzialmente nullo perciò.

Solo nel 2015 la crescita sarà prevista pari allo 0,5% e all'1% nel 2016. La conclusione del rapporto parla di un clima di fiducia in recupero, anche per via del miglioramento dei giudizi sulla situazione economica del Paese e sulla prospettiva del mercato del lavoro.