La crisi economica di questi ultimi anni ha affossato in modo particolare il settore edilizio ed immobiliare; nonostante i numerosi interventi legislativi messi in atto dai vari governi con l'obiettivo di smorzarne gli effetti drammatici, tutt'oggi il mercato stenta a riprendersi. È da queste premesse che ha visto la luce il Decreto casa (D.L. 47/2014 convertito, con modificazioni, nella legge 23 maggio 2014 n.

80), intervento normativo contenente misure urgenti ed importanti agevolazioni fiscali per il comparto abitativo per il quadriennio 2014-2017. Ecco alcuni approfondimenti su misure e casi particolari, anche alla luce di quanto attuato con il decreto Sblocca Italia, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

    Sostegno all'affitto a ''canone concordato'' (art. 9)

      Ulteriormente abbassata l'aliquota della cedolare secca per i contratti di locazione abitativi a canone concordato, che passa dal 15% al 10% fino al 2017.

      In fase di conversione in legge del provvedimento tale aliquota è divenuta applicabile anche alle locazioni relative ad immobili situati nei comuni in stato di emergenza per calamità naturali dichiarati nei cinque anni precedenti alla data di entrata in vigore della legge n.80/2014. Inoltre sarà possibile optare per la cedolare secca anche per gli immobili abitativi locati nei confronti di enti o associazioni senza scopo di lucro, purché le abitazioni siano sublocate a studenti universitari.

      Se da un lato si cerca così di dare slancio ad un istituto, quello della cedolare secca, che sinora non ha avuto molto appeal da parte dei locatori di immobili, dall'altro si intende rendere maggiormente appetibili le locazioni a canone concordato (l'aliquota della cedolare secca "ordinaria" resta invece fissata al 22%), con possibili effetti positivi in termini di emersione del "nero" dal mercato degli affitti.

      Permane l'esclusione da questo regime per le locazioni abitative effettuate da imprese.

      Sul fronte "investimenti", si è operato per rilanciare le vendite di case nel settore residenziale: con l'entrata in vigore del decreto Sblocca Italia è stata realizzata un'agevolazione fiscale per coloro che acquistano immobili residenziali e li locano, per almeno 8 anni, a canone concordato. I proprietari potranno infatti avvalersi di una deduzione Irpef pari al 20% del prezzo di acquisto (fino ad una spesa massima di 300 mila euro), ripartita proporzionalmente per tutto il periodo.

      2. Immobili posseduti da italiani residenti all'estero (art. 9-bis)

      L'immobile posseduto a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all'estero, regolarmente iscritti all'Aire e già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, gode di particolari agevolazioni sulle imposte locali. Se l'immobile risulta non locato e non offerto in comodato d'uso, sarà esente totalmente da IMU, a partire dal 2015, mentre Tasi e Tari verranno ridotte dei 2/3.

      Segui la nostra pagina Facebook!
      Leggi tutto