Tante famiglie italiane ritengono erroneamente che una voltaspento un elettrodomestico, tenendolo in stand-by, ossia col puntino rossoacceso per intenderci, non consumi nulla o quasi rispetto a quando è acceso. Einvece, costa, eccome. E pure parecchio, stando ai conti fatti da Avvenia,leader nazionale nel settore della White Economy e dell'efficienza energetica,che fornisce un quadro delle spese per famiglia nel tenere in stand-by i propridispositivi. Negli anni Avvenia è diventata una società specializzata negli interventinel campo di efficienza energetica.
Vediamo quanto ci costa.
Per le famiglie italiane la spesa annua addizionale dicorrente nel non staccare la spina o spegnere col bottone del dispositivol’elettrodomestico (dunque far sparire la lucina rossa) è di sessanta euro perla tv, ottanta per uno stereo, centoventi per un pc sempre acceso e addiritturaduecentoventi per le console di ultima generazione. Ma non si tratta solo dicosti economici, bensì anche per la natura. Infatti lo stand-by provoca unamaggiore emissione di emissioni. Lo spreco è pari a quarantacinque terawattoraannui, ossia l’undici per cento di tutta l'elettricità prodotta in Europa, peruna spesa di oltre un miliardo di euro e a oltre 3,6 milioni di tonnellate dianidride carbonica immesse nell'aria.
Ma come si può evitare tutto ciò? Semplicementestaccando la spina del dispositivo in questione, premendo il pulsante vicino aldispositivo, o acquistando una presa multipla dotata di interruttore, spegnendolaogni volta. Stesso dicasi anche per i caricabatterie, come ad esempio quellodel cordless quando lo appoggiamo su. E’ inutile tenerlo sempre sulla baseanche quando è carico.
A fronte di quei costi, è dunque giusto avere la massimaaccortezza, in quando il risparmio in bolletta sarà poi evidente. Specie intempi di crisi economica come quelli in cui viviamo, dove le famiglie nonarrivano alla fatidica “quarta settimana del mese”. Con quelle cifre, che vannoda sessanta a duecentocinquanta euro, ci si può fare molto di più.