Dopo il tonfo in borsa del 22 settembre, iniziano a trapelare le vere cifre dello scandalo, a livello ormai mondiale, della casa costruttrice tedescaVolkswagen.Le autovetture truccate non sono solo 500.000 negli USA, ma si contano circa 11 milioni di veicoli in tutto il mondo. E la notizia trapelata dalla stessa Volkswagensarebbe che sono stati già accantonati 6,5 miliardi di euroin previsione di una multa record che le autorità americane dovrebbero infliggere alla casa tedesca.

Uno scandalo preannunciato e conosciuto, quindi. Il consiglio di amministrazione, avendo già accantonato la cifra della multa, sarebbe stato quindi a conoscenza della truffa, e probabilmente l'avrebbe appoggiata.La Germania, quindi, madre di tutte le regole e austerità, rischia di uscire con le ossa rotte per lo scandalo perpetrato ai danni dei clienti della casa automobilistica Volkswagen.

La nota ufficiale del gruppoVolkswagen

Nel comunicato ufficiale si parla di "undici milioni di veicoli nel mondo equipaggiati con motori diesel EA 189".Il gruppo "sta lavorando intensamente - prosegue la nota - per eliminare queste deviazioni, ed è in contatto con le autorità preposte e con l’Autorità federale tedesca per i trasporti (KBA – Kraftfahrtbundesamt)".

La Francia è stato il primo Paese Europeo a chiedere ufficialmente un'indagine sullo scandalo del gruppo tedesco. Di risposta, si sta mobilitando tutta l'UE, che con la sua solita lentezza a trazione tedesca, si dice pronta ad iniziare a "breve" una riunione con tutte le autorità di vigilanza sulle emissioni dei gas inquinanti.

Dopo il tonfo delle azioni della Volkswagen di ieri (-18.6%), oggi il titolo accusa un altro pesantissimo crollo del 22%, anche se nelle ultime ore ha fatto registrare un'inversione di tendenza, arrivando al +4%.

Gli obiettivi di bilancio, ma sopratutto il danno d'immagine a cui la casa automobilistica è sottoposta sono enormi. Non solo per una questione di prestigio delle autovetture, ma anche per la credibilità della stessa Germania.

Le multe negli USA potrebbero arrivare a 37.500 dollari a veicolo. Ad oggi, le vetture incriminate sarebbero circa 480.000, che se moltiplicate per quella cifra, sfiorerebbero i 18 miliardi di dollari di sanzioni.Tuttavia, è bene ricordare chela sanzione massima viene applicata solo quando sussistono le condizioni di danno mortale e immediato per la salute pubblica.

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