In Italia si comincia ad assaporare l'effetto della ripresa economica. Secondo l'osservatorio del mercato del lavoro, curato dal centro studi della CNA, negli ultimi 9 mesi, l'occupazione è aumentata del 2,5%. Il dato importante è rappresentato dalla riduzione delle cessazioni e dall'aumento delle assunzioni. Con modestia, registriamo la notizia. Invece, le novità economiche provenienti dalla Germania, non portano molta tranquillità. Si parla da giorni, sui giornali, delle vicende legate alla Volkswagen. La produzione industriale, insieme alla fiducia, è in deciso calo.
Già pronti gli strumenti di intervento
In aggiunta, alle Poste tedesche, si registrano 19000 esuberi. che molto probabilmente verranno risolti con altrettanti licenziamenti. Infine possiamo dire della crisi dellaDeutsche Bank: un colosso internazionale. Si registra, nell'azienda, una perdita di 6 miliardi, oltre 9000 esuberi entro l'anno 2018. Naturalmente le ripercussioni sono state immediate sul titolo, che ieri in borsa, ha perso il 6,9%. La banca ha già un piano preciso, per riportare i parametri sui binari normali. Gli impiegati e i dirigenti rinunceranno alle gratificazioni, e gli azionisti invece ai dividendi, per due anni consecutivi, fino al 2017. Saranno effettuate chiusure di attività in 10 paesi, esclusa Italia e Germania, everranno chiuse 200 filiali.
Tagli anche in altre società del gruppo
In Italia, la Deutsche Bank è presente con 300 filiali e 4000 dipendenti. Gli esuberi (9000) sono in gran parte all'estero, e solo 4000 in Germania.Verranno praticati tagli, anche in altre società del gruppo(postbank). Complessivamente la banca taglierà circa 35000 posti di lavoro, per ridurre il personale da 103000 a 77000, dal 2015 al 2018. Nel contempo sono previste 8000 nuove assunzioni. Con la riduzione del personale, la nuova dirigenza conta di ridurre i costi del gruppo, che scenderannoentro il 2018, al netto delle spese legali, a meno di 22 miliardi dai 27,7 miliardi del 2014.
Vi saranno anche altri aggiustamenti, che concorreranno a raggiungere l'obiettivo. La stessa dirigenza è consapevole delle difficoltà, specialmente per gli anni 2016 e 2017, ma è fiduciosa di poter raggiungere il risanamento nei tempi previsti.