I nostalgici della vecchia lira non l'hanno di certo dimenticata. La vecchia cara 50mila lire, dal colore violaceo, con su disegnato il volto di Gian Lorenzo Bernini. Grande scultore, architetto e pittore italiano, nato a Napoli, il 7 dicembre 1598 e morto a Roma, 28 novembre 1680. Forse qualcuno, col passaggio dalla Lira all'Euro ha deciso perfino di conservarla, in ricordo del tempo andato. Per loro c'è un'ottima notizia. Stando infatti al quotidiano torinese La Stampa, chi possiede in casa la vecchia banconota del taglio di 50mila lire, possiede un piccolo tesoro.

E ciò per due motivi, uno legislativo e l'altro numismatico, che vi riportiamo di seguito.

Il cambio Lira-Euro di nuovo possibile dopo sentenza Corte Costituzionale

Partiamo dalla prima motivazione, prettamente legislativa. Secondo una recente sentenza della Corte costituzionale, infatti, la norma Salva Italia approvata dall'allora Governo Monti, che ha anticipato al 6 dicembre 2011 il termine ultimo per poter convertire le vecchie lire in euro, sarebbe per la Consulta illegittima. Il passaggio dalla Lira all'Euro è stato anticipato dalla norma di ben tre mesi, dato che la legge del 2002 fissava invece al ventotto febbraio 2012 la fine del diritto di cambio. Un anticipo non casuale, dato che ha beneficiato per le casse dello Stato tra 1,2 e 1,6 miliardi di euro.

Cosa significa dunque ciò? Che chi ha in casa la cinquantamila lire potrà ancora cambiarla e ottenere così circa venticinque euro. E forse rispetto al 2002, quando si decise di conservarla, la situazione economica attuale spingerebbe a privarsene senza troppe nostalgie. Non è ancora stato deciso come avverrà la nuova conversione e in campo ci sono varie ipotesi burocratiche.

Alcune 50mila lire valgono migliaia di euro

Ma le buone notizie non finiscono qui. Secondo Gabriele Tonello, esperto di numismatica della Bolaffi interpellato da La Stampa, la cinquantamila lire avente stampata la faccia del sopracitato Bernini, può valere tra i trecento e i mille euro. Pertanto, il loro valore numismatico è molto più superiore di quello nominale, proprio per la loro rarità.

Insomma, iniziate pure la caccia alla cara vecchia cinquantamila lire. Che oggi, alla luce del duplice motivo suddetto, ha riacquisito un grande valore economico oltre che nostalgico.

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