È datata 4 novembre 2015 la notizia dell'uscita delle guide del Masterplan per il Mezzogiorno del Governo Italiano. Il Masterplan fornisce analisi, riflessioni e proposte per migliorare e sviluppare il Sud Italia. Sarà la volta buona? È dall'Unità d'Italia che ci sono azioni politiche e finanziarie per lo sviluppo del Mezzogiorno, sempre o quasi sempre fallite, probabilmente perché qualcosa nel sistema Italia non funziona come dovrebbe.

Il Masterplan vorrebbe fornire, senza la pretesa di essere esaustivo, il quadro di riferimento entro cui si collocheranno le scelte operative che sono in corso di definizione nel confronto Governo-Regioni-Città Metropolitane sui 16 Patti per il Sud.

L'auspicio di questo nuovo documento è quello di lavorare, o meglio, collaborare insieme alle istituzioni, forze economiche e sociali, ricercatori e cittadini. Per chi volesse esprimere la propria opinione, è possibile dare il proprio contributo.

Sarà la volta buona per la crescita del Mezzogiorno?

Sono stati attivati ben 16 Patti per il Sud: uno per uno regione meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) e uno per ognuna delle 8 Città Metropolitane (Napoli, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Messina, Catania, Palermo, Cagliari). È possibile presentare le proprie proposte fino a dicembre, in modo tale che si possano firmare entro la fine del 2015 per rendere il Masterplan operativo sin dal 1 gennaio 2016.

Possono partecipare tutti alle riflessioni per la crescita del Sud Italia

Al momento, non si sa come poter intervenire e dare il proprio contributo perché nella pagina istituzionale del Governo, dove sono state pubblicate le linee guida e lo scopo del Masterplan, non sono indicati i contatti o altre istruzioni su come presentare le proprie proposte. Attualmente, infatti, nessuna regione e città metropolitana ha dato le proprie direttive, probabilmente perché il documento è recente e gli amministratori stanno organizzando il lavoro. Attendiamo maggiori informazioni, dato che si può leggere nella pagina istituzionale che il sito è in continuo aggiornamento.