Unicredit ha pubblicato in data 9 febbraio i dati relativi all'esercizio 2015: la banca ha chiuso con un utile in leggero calo mentre si è registrata una contrazione dei crediti deteriorati. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,12 euro per azione in contanti o in azioni.

L'istituto bancario guidato dall'amministratore delegato Ghizzoni ha concluso il 2015 con un utile di 1,69 miliardi di euro in calo rispetto ai 2,01 miliardi di euro registrati nell'esercizio 2014. Si è quindi delineato un utile per azione di 0,27 euro.

Il management ha deciso quindi di distribuire all'incirca il 45% dell'utile sotto forma di dividendo. Verrà infatti staccata una cedola dal valore di 0,12 euro ad azione che potrà essere ottenuta in contanti o in azioni. Nell'ultima seduta Unicredit ha registrato una perdita del 7,21% attestandosi ad un valore di 2,77 euro ad azione. Attualmente il rendimento lordo del dividendo sarebbe del 6,50%. A livello grafico il titolo bancario ha perso più del 50% dall'autunno 2015 quando era riuscito a superare i 6 euro ad azione.La cedola sarà staccata il 18 aprile e sarà messa in pagamento il 3 maggio.

L'esercizio 2015 si è concluso in modo migliore rispetto alle attese degli analisti che avevano stimato un dividendo di 0,11 euro per azione, un utile netto di 1,4 miliardi di euro mentre l'utile per azione era prefissato a 0,23 euro ad azione contro i 0,27 euro effettivi.

In vista dell'esercizio 2016 gli analisti prevedono un utile netto di 2,41 miliardi di euro, che equivale ad un utile per azione di 0,4 euro, e un dividendo per azione di 0,16 euro per azione.

Il management ha indicato nella stessa giornata alcune importante informazioni come la possibilità che il dividendo del 2017, relativo all'esercizio 2016, potrebbe essere pagato in contanti.

Nel giorno del consiglio di amministrazione sono arrivate conferme sulla posizione dell'amministratore delegato Ghizzoni dopo che alcune dichiarazioni avevano visto vacillare il management di Unicredit.