Ecco una mini-guida per la compilazione del nuovo modello 730 per l'anno 2016 per la dichiarazione dei redditi. Il modello è disponibile dal 15 aprile 2016 presso il cassetto fiscale dell'agenzia delle entrate ed è scaricabile utilizzando username (generalmente è il codice fiscale dell'utente) e Pin forniti all'atto dell'iscrizione al Cassetto Fiscale online.

Dal 15 aprile è quindi possibile accedere online al modello 730 precompilato 2016. Si tratta di una vera e propria dichiarazione dei redditi in cui sono già inseriti vari dati su ritenute, versamenti, spese deducibili, spese detraibili o redditi già noti. Il contribuente ha la possibilità di accettare la dichiarazione precompilata senza apportare alcuna modifica, sebbene sia opportuno un accurato controllo.

In alternativa, si possono correggere dati inesatti ed integrare con ulteriori spese deducibili o detraibili già sostenute. Queste eventuali modifiche del modello precompilato possono essere effettuate in autonomia (assumendosene la responsabilità) oppure ci si può affidare ad uno studio commercialista o ad un Caf. Possono sfruttare il modello precompilato tutti i contribuenti che abbiano ricevuto un reddito da lavoro dipendente oppure i titolari di Partita Iva inquadrati come produttori agricoli nel regime di esonero.

Novità modello 730 precompilato 2016

Spese sanitarie: le spese sanitarie e mediche vengono inserite automaticamente nel sistema precompilato basandosi sulle comunicazioni delle farmacie, degli studi medici privati, e degli ospedali. I farmaci da banco senza prescrizione medica o i farmaci con ricetta bianca sono esclusi dall'inserimento nel modello.

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Essi tuttavia possono essere inseriti manualmente dal contribuente in possesso di relativa documentazione che ne certifichi l'acquisto (per esempio scontrino fiscale parlante). Rientrano in automatico invece tutti i farmaci con ricetta rossa.

Spese per funerali: queste spese rientrano già automaticamente nel modello 730. E' infatti possibile detrarre il 19% delle spese funerarie fino ad un massimo di 294,50 euro equivalente ad una spesa totale di 1550 euro.

Spese di istruzione: in funzione della Legge di Stabilità i contribuenti possono detrarre le spese per l'istruzione effettuate nell'anno 2015. Esse comprendono le spese per la frequenza scolastica (dalle elementari all'università comprese passando attraverso le spese per scuole elementari, medie e superiori). Tra queste spese rientrano i costi per le tasse scolastiche e di mensa. Si può detrarre il 19% di queste spese fino ad un tetto massimo di 400 euro per studente.

Spese volontarie: sono altresì deducibili le spese per l'innovazione tecnologica come l'acquisto di computer o device tecnologici utilizzabili per lo studio nonché altre spese volontarie legate all'edilizia scolastica o all'implementazione dell'offerta formativa, come per esempio corsi di lingua straniera o vari corsi integrativi.