Il Movimento 5 Stelle, riguardo l'interrogazione parlamentare sul TFA e sul fabbisogno scolastico, ha denunciato il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di procede a tentoni senza avere una chiara visione sulla reale situazione scolastica. Secondo i 5 Stelle le scuole non hanno bisogno di nuove reclute, e quindi bandire un nuovo concorso TFA significherebbe solo ingrassare le casse delle università, illudendo tante persone di un posto di lavoro inesistente. Una volta che i futuri tieffini avranno conseguito il titolo, infatti, per loro non ci sarà nessuna assunzione. La polemica del Movimento 5 è scaturita a seguito della risposta da parte del MIUR alla loro interrogazione.

Quale sarà il futuro di non supererà il concorsone?

Per chi invece non supererà il concorsone, non ci sarà nessuna fase transitoria. E’ previsto, inoltre, che le immissioni saranno, d’ora in avanti, così ripartite: il 50% degli insegnanti accederanno con il concorso e il restante con le Graduatorie ad Esaurimento, le famose GAE. Proprio oggi, 22 marzo 2016, è iniziata in commissione Cultura la discussione proposta dal Movimento 5 Stelle in cui si chiede la realizzazione di una fase transitoria a favore di quei docenti esclusi dal concorsone e di togliere il cumulo dei 36 mesi presente nella legge 107, meglio nota come buona Scuola o la "Bona sola". Questa transizione dovrebbe durare 3 anni (almeno questa è la proposta del M5S) e di includere 100 mila supplenze annuali, perché è di ciò che la scuola ha bisogno.

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Il M5S chiede di togliere il veto dei 36 mesi

Il Movimento 5 stelle, inoltre, chiede di togliere il divieto di cumulo dei 36 mesi di servizio previsto dal primo settembre 2016. Questo taglio significherebbe, infatti, bloccare le scuole, facendole funzionare male per carenza di organico, e punire molti insegnanti non di ruolo, oltre che andare contro il pronunciamento della Corte di giustizia europea del novembre 2014. Ricordiamo, infatti, che anche l'Unione Europea è andata contro le riforme scolastiche.