Il Monito della bce al nostro governo è chiaro, l'Inflazione zero non si trasferisca sui salari, ci sono serie e concreti rischi di rallentamento dell'attività economica nel breve periodo. Stando alle ultime stime Italia e Belgio non sono in linea con la correzione strutturale e le previsioni dell'inverno 2016 della Commissione europea, dice che siamo inferiori a quella richiesta dalla regola del debito (transitoria). Risultati alla mano secondo il bollettino economico emesso dalla Bce. L'inflazione dell'Eurozona inarrestabile e altalenante ormai da due anni, viaggia vicina allo zero. Ma il timore concreto è che nella seconda parte del 2016 ci si dovrebbe collocare addirittura su dei valori negativi.

Stabilizzazione i segnali ci sono?

Il commercio internazionale ha mostrato una buona tenuta nel primo scorcio dell'anno, anche se si prevede che continui a crescere a ritmi moderati. Complice di questa situazione sono senz'altro le incertezze sul piano delle politiche, la turbolenza finanziaria e rischi geopolitici derivanti non solo dalle minacce terroristiche. Complessivamente l'inflazione a livello mondiale è rimasta contenuta, uno dei motivi è anche legato ai precedenti cali dei prezzi dell'energia, che continuano a pesare sulla dinamica dei mercati. La minore volatilità è stata fino ad ora un elemento cruciale, che ha fornito un ulteriore sostegno agli azionariati mondiali, mentre l'euro si è apprezzato sempre di più in termini effettivi.

Economie emergenti è allarme

Le economie nei paesi emergenti giocano da tempo un ruolo fondamentale e da molti economisti sono viste come un motore di crescita a livello mondiale.

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Queste tipologie di economie sono soggette a continui rischi che ne compromettono forza e capacità di crescita. Il timore della Bce è che un loro ulteriore rallentamento, soprattutto in termini di tempo, potrebbe avere un negativo impatto sulle prospettive dell'economia mondiale. Le conseguenze di questo squilibrio sono assolutamente da evitare, l'effetto contagio incombe e se un mercato va in crisi nell'attuale contesto Europeo si rischia solo che il fallimento. Questo non comporta un beneficio per chi rimane, perché ben presto l'epidemia farà si che altre economie emergenti avranno/suburanno la crisi e inevitabili problemi.