trasparenza. Quando si parla di bilanci questa parola è sempre attuale. Da anni lo Stato cerca di imporre alle azienda la maggior chiarezza possibile nei propri conti e questo principio non viene meno nel nuovo D.Lgs.139/2015 che stabilisce, tra le altre cose, l'obbligo di redigere il rendiconto finanziario nel Bilancio dell'esercizio 2016. Una novità importante che diventa a tutti gli effetti una nuova parte integrante dei bilanci d'impresa. Vediamo di chiarire tutti i punti della nuova normativa appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Semplificazione e nuovi schemi

L'obiettivo nel rendere obbligatorio il rendiconto finanziario è quello di poter analizzare in maniera più rapida e semplice i flussi di liquidità generati dall'impresa, dettagliando i movimenti per periodi. Il documento permetterà inoltre un calcolo più rapido degli indici di solvibilità dell'impresa e la sua capacità di autofinanziarsi per far fronte agli impegni a breve termine. Inoltre il D.L. 139/2015 ha apportato modifiche agli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico a partire, appunto, dal bilancio 2016.

Libertà di scelta seppur limitata

Il Codice Civile, nell'art. 2425 prevede si l'obbligatorietà del rendiconto ma non impone un modello standard da utilizzare, lasciando la valutazione e la scelta a chi, all'interno dell'azienda, si occupa della redazione del Bilancio di Esercizio.

La cosa importante, stabilita dalla legge, è che siano elencati i flussi dei seguenti tre gruppi:

  • Attività operativa
  • Attività di investimento
  • Attività di finanziamento (separando le voci inerenti le operazioni dei soci)

Rendiconto finanziario, strumento utile o ennesima complicazione?

Come sempre, quando le nuove normative riguardano la materia contabile, non mancano discussioni e polemiche.

Tante aziende, infatti, ritengono questa novità come l'ennesima complicazione mentre altre già utilizzavano il rendiconto prima della riforma come strumento di autoanalisi. Sicuramente questo strumento usato con criterio può essere molto utile anche alle imprese stesse, resta soltanto da vedere se tutte si sono allineate, nel bilancio 2016, a questa novità.