Oltre mezzo milione di passaggi di proprietà (534 mila, per la precisione), per 57 milioni di metri quadrati totali (in media 106,7 per ogni trattativa) e un fatturato che ha sfiorato i 90 miliardi di euro: sono i numeri di un 2016 record per il mercato Immobiliare in Italia. Cifre che rafforzano un trend iniziato nel 2014 e proseguito negli anni successivi, forse un nuovo ciclo positivo, secondo l'ipotesi contenuta nel “Rapporto 2017” dell'Osservatorio immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, dopo la contrazione iniziata nel 2006. Otto anni dopo la ripresa era stata pesantemente influenzata dal nuovo regime per le imposte di registro, ipotecarie e catastali.

L'impennata del 2016

Al contrario, l'aumento del 6,5% dei passaggi di proprietà nel 2015 era stato determinato solo dal mercato, con il 2016 che ha poi accelerato l'impennata, mettendo a segno un +18,9% di transazioni immobiliari, con maggiori contratti conclusi in tutta la penisola. A favorire gli acquisti è stata anche la diminuzione del costo dei mutui: l'interesse medio (calcolato sulla prima rata del finanziamento) è sceso dal 2,75% del 2015 al 2,31% dell'anno scorso. E a generare un clima di fiducia nel mattone si sono aggiunte le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l'incertezza dei rendimenti finanziari (la capitalizzazione della borsa italiana nel 2015 è scesa dell'8,5%).

Ulteriore elemento di conferma della maggior propensione all'acquisto, potrebbe essere il fatto che nell'ultimo trimestre 2016 i prezzi delle abitazioni hanno terminato la loro corsa al ribasso e hanno, al contrario, ripreso a salire, seppure solo dello 0,1%.

Le aspettative per il 2017 e i dati regionali

Secondo l'Osservatorio immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, se questa interpretazione si dimostrerà fondata, anche il 2017 sarà un anno con il segno più, che vedrà ancora salire il numero di compravendite immobiliari, ma a un ritmo inferiore rispetto a quanto accaduto nel 2016.

Nel Nord Ovest si è concertra un terzo degli scambi, con il 22% di contratti in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Percentuale analoga nel Nord Est (+22,4%), dov'è stato concluso un quinto di tutti gli atti formalizzati nella penisola. Il Centro ha rappresentato una quota di mercato pari al 21% con un +16,2% di acquisti, che al Sud sono aumentati del 15% e del 14% nelle isole.

Quanto alle singole regioni, il record di compravendite è stato in Lombardia (111 mila, +21,4%), seguita da Lazio (55 mila, +13,2%) e Veneto (48 mila, +23,1%). In coda Valle d'Aosta (1.652, +24,6%), Molise (2.197, +7,8%) e Basilicata (3.887, +13,2%).