L'IPhone è di nuovo sotto accusa. Ma a mettere all'indice lo smartphone più famoso al modo non sarebbero i consumatori e neanche i diretti concorrenti come, ad esempio, la Samsung. A mettere in stato d'accusa il telefonino della mela morsicata sarebbero, addirittura, due grandi azionisti della società di Cupertino. Nello specifico, il gestore Jana Partners, al cui interno, come membri del Comitato Consultivo sulle strategie aziendali o advisory board, sono presenti anche il cantante Sting e la moglie; ma anche il fondo pensione degli insegnanti californiani Calstr.

A rivelarlo è niente meno che il Wall Street Journal. Il quotidiano americano avrebbe intercettato una lettera inviata dai due grandi azionisti alla Apple. E nella missiva solleciterebbero la società di Cupertino a prendere urgenti provvedimenti per evitare che le prossime generazioni di giovani e giovanissimi diventino, letteralmente, drogati dello smartphone.

Cosa dovrebbe fare la Apple

Secondo i due grandi azionisti per poter raggiungere questo risultato, la Apple dovrebbe impegnarsi a fornire ai genitori delle precise linee guida di comportamento nell'utilizzo dello smartphone da parte dei piccoli. Non solo, sarebbe consigliabile, sempre secondo quanto riportato nel testo della missiva, che la società della mela morsicata inserisca all'interno dei suoi prodotti un software specifico che possa coadiuvare i genitori nell'attività di controllo.

Il timore che muove i due grandi azionisti è che, in un futuro non tanto lontano, l'opinione pubblica possa tornare ad essere molto sensibile ai temi della dipendenza da smartphone, come anche recenti studi fanno presumere. E di conseguenza, questo si ripercuota, inevitabilmente, sui corsi azionari dell'azienda californiana.

Le probabili motivazioni della lettera

In effetti, ormai da qualche tempo, sopratutto negli Stati Uniti, il tema della dipendenza da smartphone sta prendendo sempre più piede. E questo tema sta alimentando tutta una serie di polemiche sia sui social network che a livello di società civile. E molti si sono spinti ad ipotizzare un collegamento con l'aumento dei casi di depressione e suicidio.

Di conseguenza, è probabile che i due grandi azionisti volessero mettere sull'avviso l'azienda di Cupertino su un cambiamento che si sta sempre più affacciando all'orizzonte.

D'altra parte, la Apple, sopratutto da quando alla sua guida c'è Tim Cook, ha dimostrato di essere sensibile a determinate sollecitazioni di carattere sociale, in particolare sui temi dell'ambiente e dell'accoglienza degli immigrati. Ma, probabilmente, sul tema della dipendenza da smartphone di bambini e adolescenti andrà fatto anche dell'altro.