Negli scorsi giorni, un autorevole quotidiano tedesco ha rilasciato delle dichiarazioni per quanto riguarda le finanze italiane. Il quotidiano in questione è il die welt, il quale ha definito l'Italia peggio della Grecia. Fino ad ora nessuno si era spinto così in fondo su delle dichiarazioni, ma a quanto pare per i tedeschi l'Italia si classificherebbe all'ultimo posto dell'eurozona. Il quotidiano ha poi sottolineato come il nostro paese sia l'unico in cui le condizioni di vita sono peggiorate dopo l'introduzione dell'euro.

Poca fiducia nella politica italiana

Pare che nell'articolo giornalistico venga presa in esame anche la politica italiana. Secondo i tedeschi infatti, se negli anni avvenire non venissero apportate le giuste riforme, il nostro bel paese potrebbe addirittura finire nel baratro. Timo Schwietering, analista della banca Metzler, dichiara che non ci si devono aspettare delle riforme di poco conto ma solo delle riforme radicali come è avvenuto in Grecia.

Il quotidiano dice appunto che solo così le cose potrebbero cambiare, ma purtroppo non c'è nessun candidato alle elezioni che abbia in programma nel suo piano elettorale delle riforme di questa portata. Secondo Daniel Hartman, capo economista della banca Bantleon, prima l'Italia era fondata su un modello economico molto semplice, ma con l'entrata in circolo dell'euro questo modello non sarebbe stato più funzionale.

Per Daniel, l'Italia avrebbe bisogno di una riforma a partire dall'amministrazione. L'uomo ha poi continuato dicendo che le prestazioni italiane sono scarse e care. Un procedimento giuridico in Italia dura ben 3 anni, mentre in Germania un anno e mezzo. Un permesso per la costruzione in Italia costa tre volte tanto rispetto alla Germania.

Le prossime elezioni secondo gli analisti

Timo Schwietering, analista della banca Metzler, si è soffermato a parlare delle imminenti elezioni italiane.

A parer dell'uomo, chiunque vincerà non cambierà le cose. Sicuramente queste rivelazioni fanno riflettere i cittadini italiani che da tempo non sono soddisfatti dell'amministrazione e della polita del loro Stato. Facendo un paragone tra un documento programmatico di bilancio ed uno della Commissione Europea rilasciato lo scorso novembre, si possono notare delle differenze sostanziali. Nel 2018 il miglioramento previsto dalla Commissione Europea è pari solo ad un decimo di quello previsto dal Governo.

Insomma i problemi nel nostro paese sono reali e ben visibili a tutti i cittadini italiani, i quali si aspettano dei cambiamenti radicali con le prossime elezioni politiche. Non ci resta che aspettare per sapere osa succederà. Per ulteriori news, cliccate sul tasto 'Segui'.

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