Molte famiglie italiane da anni si trovano di fronte ad un altro adempimento fisso, cioè l’#isee. SI tratta dell’indicatore della situazione economica di una #famiglia che serve per poter rientrare nelle numerose agevolazioni che la normativa italiana offre a famiglie con determinate caratteristiche reddituali, patrimoniali e di nucleo familiare. L’#Inps lo scorso 11 gennaio sul proprio portale ufficiale è uscito con una nota che ricordava l’imminente scadenza dell’Isee che le famiglie avevano fatto lo scorso anno. Il 15 gennaio scorso infatti sono andate in scadenza tutte le certificazioni e proprio dal 15 gennaio l’Inps ha aperto ai rinnovi.

Ecco tutto quello che c’è da conoscere su questo importante documento e come può essere utilizzato.

Presentare la Dsu

La scadenza dell’Isee di una famiglia in primo luogo porta alla sospensione di tutte quelle agevolazioni che erano state concesse fino al 31 dicembre in base all’Isee fatto lo scorso anno. La sospensione nell’erogazione delle prestazioni a cui ha diritto la famiglia, nella maggior parte dei casi riprende non appena si completa la procedura di rinnovo dell’Isee. Il primo passo è presentare la Dsu, la dichiarazione sostitutiva unica con la quale il dichiarante indica la consistenza del reddito della sua famiglia, la consistenza patrimoniale sia immobiliare che mobiliare e molte altre notizie che permettono alle amministrazioni pubbliche che erogano le prestazioni agevolate di verificarne i requisiti di accesso.

La Dsu va presentata tramite credenziali di accesso ai servizi telematici Inps per chi ne è in possesso, oppure tramite comuni e Caf. Dalla presentazione della Dsu al rilascio dell’Isee passano di norma tra i 5 ed i 7 giorni lavorativi, salvo ritardi per eventuali anomalie registrate in sede di presentazione. Per le prestazioni erogate dall’Inps e sospese in attesa del rinnovo della certificazione, l’erogazione riprende automaticamente a Dsu presentata, sempre che i requisiti di accesso che davano diritto alla loro fruizione nel 2017, siano rimasti invariati [VIDEO].

Una miriade di prestazioni

Nato per permettere di classificare meglio le famiglie rispetto alla loro condizione [VIDEO]di salute finanziaria, l’Isee permette l’accesso a numerose prestazioni previste dalla normativa vigente. Tra le più conosciute ci sono l’assegno di maternità dello Stato per le donne disoccupate e senza copertura di maternità Inps. Misura che si richiede entro 6 mesi dalla nascita o dalla adozione, al proprio al comune di residenza.

Anche gli assegni familiari per lavoratori e pensionati si richiedono con l’Isee. Restando nel campo dei bambini, possibile sfruttare sconti sulle rette per l’asilo nido, o nel caso di soggetti disabili, ottenere servizi sanitari e sociali a domicilio. Sconti anche per i figli studenti universitari in relazione alle tasse o ai requisiti di accesso alle borse di studio o per chi sfrutta i servizi mensa nelle scuole primarie e secondarie. Sconti previsti dal Bonus Libri per i quali ogni regione stabilisce i criteri di accesso e le fasce di Isee utili al beneficio. Anche il Bonus Bebè e la carta acquisiti per soggetti minori di 3 anni o anziani con 65 anni di età sono assoggettate a determinati parametri Isee. Infine si può utilizzare l’Isee per il dentista sociale che offre cure odontoiatriche a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli de mercato libero, oppure per ottenere sconti e riduzioni sulle bollette di luce e gas per le normali utenze domestiche.